
Editoriale: il peccato e l’espiazione dell’isolamento
Piegare le gambe su loro stesse, congiungendo le ginocchia su di un cuscino di velluto rosso. Incrociare le dita, stringendole talmente tanto forte da farne sbiancare i polpastrelli. Chiudere gli occhi e, a denti stretti, pronunciare: chiedo perdono, perché ho…








