Milano Wargames – Intervista a Stefano117

Nel vivace contesto della fiera Milano Wargames di Novegro, un punto di riferimento per appassionati di miniature, pittura, modellismo, giochi di ruolo e wargame, abbiamo incontrato Stefano117, presente con la sua realtà: la BioFlotta. Ecco cosa ci ha raccontato.

Chi siete? E come vi siete approcciati a questo mondo?

Noi siamo la BioFlotta, una realtà che nasce nel digitale ed è lo specchio del canale YouTube e Twitch di Stefano117.
Tutto è nato quasi per caso, proprio nelle fiere e nei reparti fieristici come questo di Novegro: l’idea di portare qualche tavolo con miniature, metterci a giocare e allo stesso tempo permettere al pubblico di avvicinarsi e provare. Così abbiamo fatto: l’iniziativa è stata accolta molto bene, ci siamo divertiti e questo ci ha spinti, anno dopo anno, ad ampliare sempre di più il nostro raggio d’azione.

Oggi siamo al quarto anno consecutivo qui a Milano Wargames e proponiamo più di un tavolo con diverse tipologie di gioco: Warhammer 40k, versioni demo più snelle, tavoli pittorici, esposizioni di modellismo e diorami.

L’evento sta attirando sempre più curiosi: persone che vogliono avvicinarsi a un mondo che dall’esterno può sembrare complesso e impegnativo, ma che una volta scoperto apre porte e possibilità infinite. Noi cerchiamo di essere un ponte in queste occasioni.

Miniature Warhammer

Per una persona totalmente nuova, quale pensi possa essere il miglior approccio in un contesto come questo?

Noi trattiamo molto gli universi Games Workshop, come Warhammer in tutte le sue declinazioni.
Probabilmente i modi migliori per iniziare, senza tuffarsi subito in qualcosa di grande o costoso, sono Kill Team o Combat Patrol, che propongono l’esperienza di Warhammer 40k ma in piccolo.

Poi ci sono tanti giochi più contenuti della stessa GW, come Underworlds o Warcry: insomma, le possibilità non mancano.
L’importante è non partire con l’idea di dover sapere tutto e subito.

Anche dal lato miniaturismo e pittura vale lo stesso principio: ci si può inserire spendendo tanto oppure il giusto. Serve soltanto la mentalità giusta, iniziare, sperimentare, capire un po’ alla volta.

Per te, personalmente, qual è stato il primo amore? Cosa ti ha fatto entrare in questo mondo?

Qui parla il cuore.
Io mi sono avvicinato a Warhammer tramite i videogiochi. Ho iniziato grazie a un amico che ai tempi (non c’era ancora Steam) mi prestò Dawn of War.
Da lì ho capito l’ambientazione, che mi ha catturato subito. Negli anni poi ho scoperto tutto ciò che c’era dietro… E non conoscevo per niente il mondo delle miniature. Anche perché vivo in una zona molto decentrata, nelle Marche, e non era facile trovare certe realtà.

Con il canale, con la voglia di raccontare la narrativa e la storia, con lo streaming su Twitch dedicato alla pittura, mi sono costruito intorno un mondo. E da lì tutto ha portato i suoi frutti.
Ne sono davvero molto contento.

Miniature Warhammer

Che cosa ti lascia davvero senza niente da dire?

È una domanda difficilissima, perché questo universo è come una galassia: ha sempre nuove porte da aprire, sempre nuovi argomenti di cui parlare.

Forse, pensandoci, la risposta sono le persone.
Stare insieme agli altri. È un po’ come la retorica della caverna: ognuno dipinge da solo, poi ci si incontra per “menarsi” al tavolo, ma dietro ci sono persone vere. E tutto questo non esisterebbe senza di loro.
Per me non c’è niente da aggiungere: è tutto lì.

di Federica Curcio

Federica Curcio
Federica Curcio
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