Ferio, il copertinista di febbraio

Alessandro “Ferio” Ferioli, anche conosciuto come @manidabradipo, è l’artista che ha realizzato per noi la copertina del numero di febbraio, a tema Villain.

Ferio è una nostra vecchia conoscenza, già parte da anni della redazione di Niente Da Dire e autore di numerose copertine degli anni passati. Per la prima volta su queste pagine ha l’opportunità di raccontarsi un po’ e di farsi conoscere meglio attraverso questa nuova rubrica de “L’artista del mese”. Curioseremo tra ispirazioni, tecniche, stile e sul suo personale punto di vista sul tema di questo mese.

Raccontaci qualcosa di te e di quello che fai.

Buongiorno, Ferio! Innanzitutto grazie per aver realizzato la copertina di questo mese. Raccontaci qualcosa di te e di quello che fai.

Normalmente dormo sulle cinque ore per rimanere vigile nelle restanti diciannove. Ogni tanto disegno.

Ho frequentato la scuola del fumetto di Milano che mi ha iniziato al tortuoso cammino dell’illustrazione. Collaboro da qualche anno con il famigerato gruppo di Sangue & Inchiostro, canale di GDR su YouTube, al quale offro la mia arte e in cui talvolta gioco qualche personaggio buffo in live.

Negli anni ho trovato un sodalizio tra il disegno e il cinema che mi ha portato a collaborare con Nocturno, rivista che parla di cinema horror e non solo, dove ogni mese disegno un piccolo mostro triste e incompreso. La fusione tra il mio lavoro e il cinema non finisce però qui: da un annetto assieme a il Rinoceronte e Mr.Rob abbiamo fondato CinePresi, canale YouTube che parla di approfondimenti cinematografici, dove non disegno ma parlo. Troppo. Davvero, dovrebbero togliermi il microfono.

Questo credo sia più o meno quello che faccio tralasciando lavori saltuari, Magic the Gathering e cose che non vorrei che la mia mamma sapesse.

In cosa consiste solitamente il tuo processo creativo?

Negli anni abbiamo avuto modo di conoscere te e i tuoi lavori ma ci piacerebbe conoscere meglio anche il backstage della realizzazione. In cosa consiste solitamente il tuo processo creativo?

Non ho un processo creativo ricorrente.

Spesso durante il giorno mentre faccio altro, tendenzialmente quando cucino o guido, inizio a pensare insistentemente a quello che voglio andare a realizzare. Dopo questa fase butto giù un piccolo sketch a penna e poi, visto che sono sempre stato un disegnatore notturno (cosa sbagliata – ragazzi, non disegnate quando siete stanchi), procedo con la realizzazione togliendo ore al sonno. Al mattino riguardo ciò che ho fatto la sera prima: se lo sguardo del mattino è positivo, l’illustrazione funziona.

Per il resto faccio le stesse cose che fanno tutti, credo: uso Pinterest per le reference, cerco le palette che mi diano le giuste vibes, faccio tante prove di impostazione del disegno… Ah, sì, le texture! Mi piace tanto “uscire” le texture in modo stupido come quella dell’acqua di questa cover! O i vermi come nella scorsa copertina che ho fatto. Spendo tanto tempo a cercarle.

Hai particolari argomenti che preferisci affrontare?

Osservando le tue produzioni, oltre a un universo di colori e texture molto personale, notiamo anche dei soggetti ricorrenti. Hai particolari argomenti che preferisci affrontare?

Sono sempre stato un amante del cinema trash e body horror. Registi come Yuzna, Gordon e Carpenter mi hanno fatto da papà da quando ero alle medie e hanno settato il mio gusto.

Questa cosa si è riversata ovviamente anche nei miei lavori artistici anche se negli ultimi anni sto rincorrendo una sintetizzazione e una semplificazione delle forme. Ah, e poi amo il fantasy! Un fantasy epico fatto di maghi e di torri. Ecco, direi che horror e maghi sono la sintesi perfetta di cosa amo disegnare.

Cosa rappresenta per te il tema di questo mese?

Hai realizzato una copertina veramente particolare per il mese di febbraio, dedicata al concetto di “Villain”. Cosa rappresenta per te il tema di questo mese e come lo hai declinato all’interno di quest’opera?

Ho subito fatto amicizia con il concetto di “Villain”.

Non capita anche a voi, quando vi trovate in universi di fantasia (videogiochi, libri game, GDR…) di avere la tentazione di fare i cattivi? Non provate quel brivido lungo la schiena da edgy boy che vi tenta?

Chi non è mai diventato il problema principale per le forze dell’ordine su GTA? A chi non è mai capitato di legare una persona sulle rotaie del treno in Red Dead Redemption? Chi non ha mai ucciso un Sim togliendo la scaletta dalla piscina? Ecco, proprio da questo ultimo esempio viene l’ispirazione della copertina del mese.

Tutti noi proviamo il brivido dell’essere Villain, tanto quanto proviamo quello di essere Eroi. Strana ‘sta cosa. Che matti che siamo, se ci pensi!

Intervista a cura di Matteo “Bonco” Boncompagni

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