Molti anni fa, per un breve periodo, lavorai in Danimarca, in uno studio che aveva sede nel complesso dell’Animation Workshop, una delle scuole di animazione più importanti d’Europa. Un giorno, forse a una festa, qualcuno mi indicò una coppia di ragazzi spiegandomi che c’era grande entusiasmo verso il cortometraggio di laurea al quale stavano lavorando. Il corto, che uscì l’anno dopo, si chiamava The Reward e diventò il lancio di quello che sarebbe poi diventato il mondo di Tales of Alethrion.
Se la bromance fosse un cartone: The Reward
Vito e Wilhelm sono due giovani che vivono in un paesino. Si conoscono di vista e non si piacciono particolarmente. Il primo è allegro e scapestrato, il secondo introverso e serio. Un giorno entrano in possesso di una mappa del tesoro lasciata cadere da un eroe di passaggio. Nel tentare di impadronirsene, la mappa si strappa in due e i ragazzi decidono di partire all’avventura insieme, ognuno con la sua metà di pergamena.
Come in ogni gioco di ruolo che si rispetti, i due acquisiscono armi e capacità man mano che il loro viaggio prosegue. Tra mostri, conquiste amorose e ricchezze, i ragazzi costruiscono un’amicizia inscalfibile, alimentata dall’ambizione di trovare il tesoro.
Dopo anni di cammino, raggiunta l’età adulta, si trovano a sfidare il boss finale di fronte alle scale che portano al tempio nel cielo, dove si trova la grande X della mappa.
Fermi al centro del pantheon spoglio, gli avventurieri si chiedono dove si trova la loro ricompensa. La sala è vuota, non c’è niente oltre a loro e a un grande specchio. Proprio lì, all’improvviso, vedono il riflesso di due grandiosi eroi, maestosi e potenti, un mago e uno spadaccino avvolti da una luce epica. Il loro sogno di gioventù è coronato: il viaggio e l’amicizia li hanno portati a essere tutto quello che avevano desiderato, degli eroi.
Sun Creature
Il corto ha un successo sul web immediato. I rimandi a giochi come DnD, lo stile stravagante del character design abbinato alle atmosfere epiche delle ambientazioni fantasy e, soprattutto, la capacità di condensare con notevole umorismo un viaggio di formazione in pochi minuti, conquistano gli spettatori, tanto che solo nel primo giorno di pubblicazione su Vimeo raggiunge 164.000 visualizzazioni.
Sulla spinta di questi risultati, i registi Mikkel Mainz Ekljær e Kenneth Ladekjær, insieme ad altri collaboratori, fondano lo studio Sun Creature, con l’intento di lanciare la prima campagna Kickstarter per lo sviluppo del progetto Tales of Alethrion.
Infatti, durante la scrittura della prima sceneggiatura per The Reward, i registi avevano elaborato un complesso world building, in cui gli stessi personaggi che si vedono di sfuggita in alcune scene del primo corto, avevano la possibilità di essere sviluppati autonomamente.
In particolare l’ultimo personaggio che compare nel film, il guerriero sul trono alle spalle dello Specchio della Verità, viene scelto per il primo episodio finanziato dalla campagna.
The First Hero: la storia di Alethrion
Questo primo episodio è il prologo a The Reward e ripercorre le gesta del primo degli eroi, il più forte di sempre, colui il quale ha dato inizio all’Era degli Eroi: Alethrion.
Dopo aver ucciso il dio che aveva distrutto la sua città natale, Alethrion ne acquisisce i poteri e comincia il suo viaggio per il mondo, durante il quale, intascando le ricompense delle uccisioni dei mostri creati dagli dei che devastano il mondo, diventa sempre più potente e ricco.
Ma, come per The Reward, il viaggio non è solo fisico, ma anche interiore. Anche in questo caso, infatti, la storia prende una svolta inaspettata quando Alethrion incontra Amerath, che diventerà un personaggio fondamentale della saga, e i due si innamorano.
Mentre viaggiano insieme, Amerath crea la mappa con la grande X che unirà tutti i protagonisti successivi della storia, mentre Alethrion scalpita. Dentro di lui, infatti, si cela un’avidità che lo consuma e che sarà la causa della sua separazione dalla ragazza.
I registi ce lo avevano fatto già capire con il primo film: lo scopo del viaggio è il viaggio stesso. È la crescita personale che il cammino porta, sono le strade che si scelgono di seguire che determinano il futuro. E mentre per Vito e Wilhelm la strada è luminosa, per Alethrion il tono cambia drasticamente.
La furia del mostro che lo possiede si scaglia sugli dei nel tempio del cielo: Alethrion compie una strage e nel cercare la sua ricompensa si trova, anche lui, davanti al grande Specchio della Verità e lo oltrepassa.
Gloria, ricchezze e solitudine
Gloria e ricchezze lo aspettano dall’altra parte. E solitudine.
L’eroe è messo di fronte alla personificazione del mostro che lo ha consumato e, con la disperazione del rimpianto per il suo amore perduto, lo combatte con tutte le sue forze.
Lo scontro gli procura delle ferite mortali, ma, nei suoi ultimi istanti di vita, accasciandosi sul trono della sala, riesce a imprigionarlo nel suo fidato forziere.
Proprio qui Amerath, la sua amata, lo troverà nell’episodio successivo.
Le storie del mondo di Alethrion non finiscono qui: su Youtube sono visibili tutti gli episodi realizzati (otto, ad oggi), più racconti speciali con percorsi a scelta realizzati con i fans su Patreon. Quindi, per chi non l’ha ancora visto: buon viaggio!
di Giulia Tolino




