Fairy Oak: l’infanzia tra magia e natura

Ci sono libri che leggiamo da bambini e che, senza che ce ne rendiamo conto, mettono radici profonde dentro di noi. Libri che non si limitano a raccontare una storia, ma che plasmano il nostro sguardo sul mondo.
Per me, uno di questi libri – anzi, una serie intera – è Fairy Oak.

Non era solo una saga fantasy: era un rifugio, un villaggio in cui tornare, un luogo sicuro dove la magia conviveva con la quotidianità e dove la natura non faceva da sfondo, ma era parte viva del racconto. È lì che è nato il mio amore per questo genere, ma anche per le piante, i boschi, il rispetto per ciò che cresce silenziosamente intorno a noi.

Fairy Oak: il luogo dove tutto ha inizio

Fairy Oak è una serie di romanzi fantasy per ragazzi scritta da Elisabetta Gnone e pubblicata in Italia da Salani dal 2005. Prima di questa saga, l’autrice aveva già segnato l’immaginario di tanti giovani con la celebre serie a fumetti W.I.T.C.H..

Con Fairy Oak, Gnone passa dal fumetto al romanzo, mantenendo la sua capacità di parlare ai ragazzi con delicatezza, rispetto e profondità emotiva. La storia si svolge nel villaggio magico di Fairy Oak, dove umani, creature magiche, streghe e fate convivono in armonia.

Al centro ci sono le gemelle Vaniglia e Pervinca, molto diverse tra loro: una dolce e timida, l’altra ribelle e impulsiva. Scoprono di possedere poteri opposti, una diversità che genera paure e tensioni in famiglia, ma che è solo l’inizio di un viaggio più grande.

Nel mondo di Fairy Oak esistono due tipi di magici: i Magici della Luce e i Magici del Buio, due modi opposti di vivere la magia e il mondo.

Ogni bambino magico è seguito da una fatina-tata, come Felì (il nome lungo e impronunciabile di Sefeliceiosaròdirvelovorrò, scelgono nomi lunghissimi e complicati perché chiunque riesca a pronunciarli correttamente può dare loro un ordine a cui non possono sottrarsi), che ci accompagna con dolcezza e discrezione all’interno della storia, facendoci sentire al sicuro mentre scopriamo il villaggio della Quercia Fatata.

Ma Fairy Oak non è solo un luogo incantato: su di esso incombe una minaccia oscura, il Terribile 21, il male assoluto che rischia di spezzare l’equilibrio magico e mettere in pericolo molte vite.

Quella che all’inizio sembra una fiaba dolce e rassicurante si rivela presto una storia di scelte difficili, crescita e coraggio. E Felì resta al nostro fianco, ricordandoci che anche nei luoghi più magici esistono ombre da affrontare.

Vaniglia - Fairy Oak

Guida ai libri da leggere

Fairy Oak è una saga che si compone di diversi libri, ognuno dei quali arricchisce e approfondisce questo magico universo. Per chi volesse avventurarsi nel villaggio della Quercia Fatata o riscoprire le avventure di Vaniglia, Pervinca e Felì, ecco l’elenco completo:

Trilogia principale:

  • Fairy Oak – Il segreto delle due gemelle

  • Fairy Oak – L’incantesimo delle tenebre

  • Fairy Oak – Il potere della luce

I quattro misteri: 

  • Capitan Grisam e l’amore 

  • Gli incantevoli giorni di Shirley

  • Flox sorride in autunno
  • Addio Fairy Oak

Altri libri della saga:

  • La storia perduta

  • Il destino di una fata

Questi volumi formano un universo narrativo ricco e completo, che permette di esplorare Fairy Oak da ogni angolazione: dalle storie principali alle leggende, dalle creature magiche alle piccole curiosità della vita quotidiana nel villaggio.

Un universo che cresce insieme a chi legge

La saga non racconta l’infanzia come un momento ingenuo o superficiale, ma come un tempo sacro e potente, durante il quale si formano le basi emotive di ciascuno di noi. Attraverso le vicende di Vaniglia e Pervinca, impariamo che non esiste un solo modo “giusto” di essere bambini: ognuno ha la propria identità e il proprio modo di affrontare il mondo, e questa diversità va rispettata e valorizzata.

Un tema centrale è la scelta tra bene e male. La storia ci insegna che fare la cosa giusta non è mai automatico o scontato, ma una decisione che si prende ogni giorno, a volte con fatica. Il racconto invita anche a riflettere sul legame profondo con la natura: i boschi, gli animali e le creature magiche ci ricordano quanto sia importante avere cura di ciò che cresce lentamente e con pazienza.

Ma questa non è solo una storia di magia e avventura: è soprattutto un racconto educativo. Insegna l’empatia, la tolleranza e il coraggio di essere se stessi. Aiuta a riconoscere e affrontare emozioni complesse come la gelosia, la rabbia o la paura di non sentirsi mai abbastanza. È una lettura che accompagna i bambini nel loro cammino, ma parla anche agli adulti, perché tutti noi siamo stati quei bambini, con le stesse paure e speranze.

Pervinca - Fairy Oak

In un mondo che corre veloce e spesso sembra dimenticare il valore della lentezza e della fragilità, questo villaggio magico offre uno spazio sicuro, dove è possibile essere vulnerabili senza vergogna, sbagliare e imparare a rimediare. Un luogo dove la magia non è solo un gioco, ma una forza capace di dare senso anche nelle difficoltà più grandi.

Perché leggere Fairy Oak oggi

Oggi più che mai servono storie come questa: storie che non urlano, ma sussurrano; che non semplificano la realtà, ma la rendono più comprensibile e accogliente.

Io sono grata di aver incontrato Fairy Oak quando ero bambina, perché mi ha insegnato che crescere non significa perdere la magia, ma imparare a portarla con sé. Mi ha insegnato che la sensibilità è una forza, che la gentilezza può essere rivoluzionaria e che le storie, quelle vere, non finiscono mai davvero.

Restano dentro, come un villaggio nascosto tra gli alberi, pronto ad accoglierci ogni volta che abbiamo bisogno di tornare bambini.

di Federica Curcio 

Federica Curcio
Federica Curcio
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