Da Calton Hill, Edimburgo

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Da Calton Hill Edimburgo si distende placida: lo sguardo si posa sopra le guglie neogotiche, le case georgiane, il verde dei parchi e dei giardini. E infine il blu del mare, laggiù verso Leith, il porto. Edimburgo sorprende con il sole, che risveglia i colori accesi della primavera scozzese: sulle colline di Arthur Seat, il giallo dei fiori segnala la strada da seguire per cavalcare il drago sopito. Quando a Edimburgo cala la sera, le luci si accendono e si riflettono sul granito scuro della Old Town: uno spettacolo silenzioso, che le vie della città accolgono con atteggiamento fiero. Infine quando piove, quando il cielo è grigio e il vento freddo suona nei vicoli stretti, anche lì Edimburgo cattura, con l’atmosfera di misteri e leggende che la rende quella che è.

Nelle tane sotterranee e nelle piccionaie di Edimburgo, la gente ripercorre i bui passaggi delle avventure della città, e rabbrividisce fino al midollo ai racconti invernali davanti al focolare; favole che sono particolarmente appropriate e caratteristiche non solo della vita passata, ma dell’autentica essenza di questo luogo, e perfettamente adatte ad aggiungere orrore all’orrore, quando il vento sibila attorno alle alte lands e fischia sotto le arcate, e la desolazione diffusa dei lampioni tremola e brilla di luce incerta in mezzo alle raffiche. – Stevenson, Edimburgo: Tre passeggiate a piedi.

Edimburgo esercita la sua stregoneria dai tempi antichi, e si possono inseguire le storie tra i vicoli bui, i cimiteri, i sotterranei, i palazzi e le mura del castello. Visitare Edimburgo è leggerne le sue storie per le strade: e qui, nella capitale scozzese, le storie sono storie d’avventura, di mistero e fantasia. Persino chi la vive, questa incredibile città, è parte della sua storia intrisa di immaginazione.

Il 15 agosto 1771, Walter Scott nacque a Picardy Place. Fondatore del genere storico, nei suoi libri, sullo sfondo di battaglie del passato, le avventure non mancano mai. E non mancarono nemmeno nella vita del loro autore: Sir Walter Scott fu protagonista di un giallo mondano che fece scalpore, e lo risolse come un astuto investigatore. Nel 1707 infatti i gioielli della Corona scozzese erano stati rinchiusi in un forziere – proprio come avviene nelle fiabe – e dimenticati per più di cent’anni. L’appassionato di storia e ormai noto Sir Walter Scott, ottenne il permesso del re per condurre studi sul castello, e li ritrovò. Oggi li potete vedere esposti proprio lì, e tutto grazie a uno scrittore, grazie alla passione per le storie.

Il 13 novembre 1850, nacque a Edimburgo Robert Louis Stevenson. Problemi di salute lo costrinsero spesso a letto durante la sua infanzia, e lo portarono a vagare con l’immaginazione, ad ascoltare con curiosità e passione le storie che gli raccontavano per farlo addormentare. Le avventure sugli oceani dei pirati dell’Isola del Tesoro, le atmosfere più inquietanti di Dr. Jekyll e Mr. Hide, persino le sue descrizioni della città che emergono da scritti e pensieri, rimandano a leggende e segreti da svelare. Con anche sfumature inquietanti: la storia di Burke e Hare, i serial killer che commettevano omicidi per rivendere i corpi ai dissezionatori di cadaveri, fu ripresa da un racconto di Stevenson, e in realtà permea in qualche modo anche il famoso caso di Jekyll e Hide.

Il 22 maggio 1859, nacque a Edimburgo Arthur Ignatius Conan Doyle, che divenne poi famoso per il personaggio di Sherlock Holmes. Ma Edimburgo lascia la sua traccia anche sul medico razionale che inventò il genere del giallo: e anche se fu meno conosciuto in questo di Poe, Doyle fu autore di racconti fantastici e del mistero. Addirittura fu fervido sostenitore dello spiritismo: frequentava sedute spiritiche, credeva in forze oltremondane e fenomeni paranormali, proprio lui che creò un personaggio che, di fronte ai più inspiegabili misteri, trovava sempre una soluzione razionale e deduttiva.

Nel 1994, J. K. Rowling passeggiava nel cimitero di Greyfriars in cerca di ispirazione per una storia di maghi e di magia. Nella vicina Elephant House, scriveva i primi capitoli di quella che sarebbe stata una saga di fama mondiale: Harry Potter. Le stradine colorate di Victoria Street, il tranquillo quartiere di Dean Village, la George Heriot School con le sue casate, la figura del castello di Edimburgo che si arrocca sulla collina e si staglia contro il cielo, sono parte integrante dell’immaginario del mondo di Harry Potter.

Edimburgo è una piccola città, ma mantiene vive le sue tradizioni e la sua bellezza. Se a visitarla ci potreste mettere due giorni, a viverla insieme alle sue storie ci mettereste molto di più. Ci sono città in cui camminare è innamorarsi ed Edimburgo è davvero un po’ così: vorresti perderti nelle sue spirali e non smettere mai di girare. È un libro che si legge d’un fiato, e mentre i brividi percorrono la tua pelle tu percorri le sue vie, ascoltando storie di fantasmi. La sua bellezza alimenta la sua fantasia, e la sua fantasia alimenta la sua bellezza: un intreccio di parole e panorami.

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