L’Editoriale

Il quarto numero della nostra rivista è dedicato all’integrazione. Quando continuamente ci ripetono che qualcosa non va per colpa di qualcuno di un colore diverso, quando le informazioni arrivano ma non ci si può più fidare, quando i leader agitano ninnoli religiosi dicendo di essere nel giusto, è importante che qualcuno ci dica che non siamo soli, che non siamo gli unici che vedono quello che c’è di sbagliato in ciò che sta accadendo.
Sia chi crede in questa risacca di odio che ci colpisce e si ritira, ci colpisce e si ritira per eroderci e sia chi invece, pezzo dopo pezzo, viene consumato, entrambe le fonti insomma, continuano a dirci di preoccuparci.
Sappiamo che da destra e sinistra le notizie che giungono aumentano la tensione, non tra due controparti, ma nel singolo, in noi che le leggiamo.
Ecco, noi non siamo qui per dire che va tutto bene, che “non è niente”, probabilmente mentiremmo. Quello che possiamo dire però, a differenza di tutti gli altri, di tutti quelli che urlano o che fanno finta di niente, a differenza loro possiamo dire: non siete soli.
In questo marasma dove la parola integrazione è un dialetto demoniaco noi siamo qui per dirci che, si, ci sono tanti problemi, tante preoccupazioni, ma ci sono persone che ci sono e ci saranno sempre che hanno ben chiaro come si combatte l’odio.
Che continueranno a farlo, come noi, anche se l’odio si vedrà ovunque. Che anche se non sono riuscite a prevenire, vendicheranno.

Vi diciamo quello che pochi vi dicono: anche nel peggiore dei casi, non ci muoveremo. Anche se finiremo a stampare con il ciclostile volantini in una cantina mentre sopra, a livello strada, si sentono passeggiare dei tacchi lucidi.
Si, è esagerato. Si, anche in passato qualcuno ha detto e scritto è esagerato, ma tutti, una volta o l’altra ci abbiamo pensato e ci stiamo pensando sempre più spesso.
E ogni tanto, anche se esagerato, anche se a dirlo sono un gruppo di nerd che hanno preso troppo sul serio degli insegnamenti letti nei libri, visti nei film, va detto: non siete i soli.

Next post Magazine