Intervista a Giorgio Vanni, il capitano delle Sigle dei cartoni animati

Il Casale Comics ha riservato molteplici sorprese alla redazione di Niente da Dire. Dagli eventi sul palco ai tanti ospiti con cui si è avuto modo di avere un confronto attivo, le esperienze in fiera sono sempre motivo di continua crescita e stimolo.

Tra interviste, strette di mano e incontri con vecchi amici del mondo Nerd, è stato possibile scambiare due chiacchiere con l’icona dell’adolescenza di molti giovani e meno giovani: il capitano Giorgio Vanni.

Lo abbiamo incontrato mentre salutava le tantissime persone che sono cresciute con le sue sigle, instancabile nel dispensare sorrisi e un abbraccio amichevole ai partecipanti del Casale Comics.

Scopriamo altro a riguardo nell’intervista che ci ha rilasciato, dove conosciamo qualcosa in più rispetto alla sua dimensione familiare, professionale e al grande “amore” per la sua ciurma.

Chi è Giorgio Vanni?

Giorgio Vanni è un uomo molto, molto fortunato! E tutto ciò è frutto dell’affetto e dell’energia dispensati dalla ciurma che lo segue.

Qual è la sigla a cui sei più legato? 

Non so scegliere, onestamente, cambio spesso preferenze. Un giorno è la sigla dei Pokemon, un altro sarà quella di Beyblade.
Come si suol dire, “ogni scarrafone è bello a mamma soja”.

Come hai trasmesso la passione per l’animazione ai tuoi figli? 

La passione per l’animazione l’hanno acquisita in casa, con la tv accesa e la voce del papà prima di ogni puntata. Era inevitabile che, anche loro, crescessero e si appassionassero al mondo dei cartoni animati.

Parliamo del tuo rapporto con il pubblico, dai concerti ai social: quanto è cambiato dagli anni ’90 ad oggi? 

Molto, perché siete cresciuti e, piano piano, avete scoperto chi c’era dietro le sigle che vi facevano compagnia mentre guardavate la tv da piccoli. Così, è nato un grande “amore” tra me e la mia ciurma e questa è una sensazione veramente fantastica da provare, sia dal vivo che tramite i social.

Cos’è che ti lascia senza Niente da Dire? 

Tutte le volte che un pirata o una piratessa si avvicina a me, mi abbraccia e si emoziona nell’incontrarmi. A mia volta mi emoziono e resto senza parole!

Miriam Caruso
Miriam Caruso

Caporedattrice di Niente da Dire, è giornalista pubblicista dal 2018, nel campo nerd, divulgativo e musicale.
Nel 2018 fa il suo ingresso nel digital marketing grazie ad Arkys, verticalizzandosi nella SEO e imparando a mettere a punto strategie di marketing per le aziende.
Nel contempo si laurea in Comunicazione e Tecnologie dell’Informazione nel 2020, acquisendo la lode con una tesi antropologica dedicata al Cannibalismo e agli Zombie di Romero. Nel tempo libero, per non cambiare strada, scrive racconti e gioca a giochi da tavolo e canta, sotto la doccia, fuori, ogni volta che può.

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