Fantalegends: un nuovo modo di giocare il fanta, l’intervista a Federico Altamore

Cosa accadrebbe se il mondo nerd dei giochi di carte collezionabili, come Magic The Gathering, si unisse alla passione per il fantacalcio? Il what if che tanto adoriamo nella cultura pop, in grado di aprire nuovi mondi all’immaginario?

La risposta è presto detta: Fantalegends.

Ho conosciuto il team di sviluppo di questa gaming mobile app durante un evento in Torino. Nerd, giocatori di D&D con tante idee per la testa, come non fermarsi a scambiare idee sui nostri mondi?

Così, ho parlato a lungo con Federico Daniele Altamore e Fabio Lamonaca, cuori pulsanti del progetto coadiuvati da Davide Rizzi (business advisor), rimanendo affascinata dalla mole di idee che sono riusciti a concretizzare in un’unica piattaforma.

Di seguito l’intervista a Federico rilasciata in esclusiva per Niente Da Dire, buona lettura!

Cos’è Fantalegends?

Questa non è una domanda facile. Il gruppo che cura la nostra comunicazione ci ha sempre suggerito di provare a raccontare Fantalegends come se dovessimo spiegarlo a nostra nonna o a un bimbo di 6-7 anni.

Fantalegends è un nuovo gioco fantasy sul calcio.

In Italia siamo sempre stati abituati, dagli anni ‘90 ad oggi, a giocare al Fantacalcio cartaceo, seduti a un tavolo con gli amici a scegliere le formazioni migliori da schierare durante il campionato. Poi hanno cominciato a spopolare anche i forum dedicati. Negli ultimi anni questo gioco si è evoluto grazie ad alcune app, come quella di fantacalcio.it, che hanno dato l’opportunità di giocare al Fantacalcio in maniera più semplice, ma tenendo fede alle regole di base.

Da qua nasce la nostra idea, ovvero unire due mondi che finora non erano mai stati vicini in un unico gioco: quello delle carte collezionabili (come Magic The Gathering) con quello che è il fanta.

Così è nato Fantalegends, un’app in cui puoi giocare anche senza avere una reale competenza dei fantasy sports e senza avere per forza altri sette amici da coinvolgere (o meglio, puoi averne anche di più, ma puoi anche giocare da solo, senza vincoli). Non c’è nessun tipo di barriera d’ingresso, non devi avere una particolare preparazione o una conoscenza elevata di tutte le statistiche di ogni calciatore per affrontare l’asta.
Puoi iniziare a giocare in qualsiasi momento della stagione.

Hai un Kit iniziale con un numero prefissato di giocatori e delle bustine da aprire, da cui scartare i campioni.

Le carte sono divise in diverse rarità e ognuna può ricoprire uno o più ruoli.

Modalità di gioco per esperienze diversificate

epl pack fantalegends

Abbiamo previsto, inoltre, tre modalità di gioco oltre alla classica:

  • L’Outsider: si schierano solo giocatori Comuni e Rari;
  • Il Singleton: più strategica, ti permette di schierare un solo giocatore per squadra – essendoci 20 squadre e dovendo scegliere 11 giocatori più 8 panchinari si va ad attingere da 19 squadre;
  • La Draft: per questa modalità abbiamo preso spunto dall’app di incontri Tinder. Si gira la prima carta dalla cima di un mazzo da 60 carte, composto da titolari e panchinari del pool scelti sulla base delle previsioni relative alla giornata che si deve svolgere. Quindi si sceglie se fare swipe a destra per prenderlo o a sinistra per rifiutarlo. Di quelle 60 carte ne andremo a selezionare 25 con questo metodo, da cui schierare la propria formazione in gara.

Utilizziamo tre metodi per capire che tipo di esperienza di gioco hanno gli utenti:

  • I punti fama, che si acquisiscono vincendo i tornei e si azzerano ogni 3 mesi.
  • Percentuale di completamento della collezione;
  • Livello carriera, ovvero l’unico punto che non si resetta a fine stagione e che indica il livello dell’utente.

Tutto diviso in stagioni, similmente ad altri giochi tipo Magic. La stagione non è unica con inizio ad agosto e fine a maggio, ma ogni tre mesi viene azzerata da capo. Ogni campionato reale dura, quindi, circa 4 stagioni di Fantalegends.

Riassumendo, Fantalegends unisce i giochi di carte nerd al fantacalcio, tutto in un’unica app in cui la componente strategica è importante.

Diciamo di si. Non ci sono i voti come siamo stati abituati a usare, ma i punteggi vanno calcolati sulla base di un algoritmo che considera tutte le azioni in campo di un calciatore durante una partita e i minuti giocati. Anche la panchina concorre al punteggio.

– Questa cosa dello spiegarlo alla nonna, ovviamente, non funziona mai –

Sul piano strategico, invece, come avete organizzato il progetto? Partiamo dagli albori.

In realtà è stato un nostro amico giocatore di D&D e Magic a proporci di unire i due mondi, innescando la scintilla iniziale. Fabio, il co-founder, ha poi effettuato alcune indagini di mercato e mi ha chiamato in un secondo momento per creare il gioco con tutti i processi che un gioco del genere prevede.

Il prototipo alfa era grezzo e senza grafiche, ma ci serviva per capire se il meccanismo girava come doveva, infatti lo abbiamo testato solo in 20 persone. Dopo aver capito che funzionava, abbiamo fatto scaricare la beta a qualche giocatore in più, arrivando anche agli “amici di amici”.

Per darti qualche data, ufficialmente il progetto è nato a dicembre 2020. Durante il 2021 abbiamo effettuato ricerche di mercato e sviluppo il prototipo. Da inizio 2022 ci siamo concentrati sulle consapevolezze imprenditoriali, raccolta feedback e correzione dei bug. La versione definitiva è stata rilasciata lo scorso agosto 2023.

Che ruolo ha la community in Fantalegends?

pack e avatar fantalegends

La community ha sempre avuto un ruolo determinante: oggi abbiamo un profilo instagram e una mail di supporto tecnico (help desk) seguiti da circa 9000 persone, che ci scrivono attivamente per darci la possibilità di migliorare. Non si limitano, quindi, a bocciare l’app in toto se trovano un bug, come spesso accade nelle app emergenti, ma cresciamo insieme.
Alcune delle idee implementate, che ci sembravano geniali, grazie ai feedback degli utenti sono state scartate a favore di altre funzionalità più congeniali all’app.

Tra queste c’è anche la funzione Retro Draft che è molto interessante, me la spieghi?

La funzione Retro Draft è stata implementata a luglio. Nel fantacalcio tradizionale puoi giocare solo in occasione delle partite reali di campionato o di Champions League.

Con il Retro Draft puoi, invece, scegliere di giocare in qualsiasi momento del giorno o della stagione, anche in assenza di partite o a campionato finito, perché attinge i dati da match passati. In questo momento abbiamo i dati dei Mondiali in Qatar, della serie A e della Champions League dell’anno scorso.

C’è un pool di migliaia di combinazioni di giocatori, il sistema è come nel Draft classico con 60 carte (lo Swipe di cui parlavamo prima). La differenza è il tempo limitato di scelta, ridotto a pochi secondi per non dare il tempo all’utente di documentarsi per ogni carta svelata, scoprendo i punteggi dei giocatori barando. Qua entra in gioco solo la memoria: se te lo ricordi al volo buon per te!

L’app sta piacendo sempre di più agli appassionati del calcio, arrivando a farvi stringere collaborazioni importanti con altre realtà o influencer del settore.

Abbiamo in essere una stretta collaborazione con Calciatori Brutti. Ho conosciuto il founder, Daniele Roselli, per caso qui vicino Torino. Da lì abbiamo iniziato a sentirci spesso, finché è diventato addirittura un nostro advisor a febbraio-marzo 2023. Ad agosto abbiamo anche fatto il lancio dell’app insieme, uscendo dalla beta.

Oltre a Calciatori Brutti, abbiamo una serie di collaborazioni in essere che ancora non possiamo svelare.

Chi è appassionato di Fantacalcio può non solo giocare a Fantalegends, ma anche attingere alle varie statistiche che voi fornite sull’app stessa, facilitando il gioco offline.

I fantacalcisti sono sicuramente in target, quasi tutti gli amanti del fantacalcio amano Fantalegends e diciamo che il fantacalcio classico e Fantalegends non si escludono a vicenda, si può giocare a entrambi. Molti utenti della nostra community, infatti, utilizzano la nostra app per aiutarsi anche col fantacalcio tradizionale, grazie alle nostre statistiche fornite gratuitamente.

Parliamo del girone di ritorno della Premier League. Cosa avete in serbo per la community?

La Premier League sarà una grossa scommessa, perché abbiamo intenzione di sbarcare nel mercato UK. Il nostro obiettivo è di testare la Premier con gli utenti italiani per poi arrivare al pubblico del Regno Unito. Il 30 dicembre c’è stato, appunto, il lancio per gli utenti italiani, poi abbiamo programmato una serie di eventi settimanali sulla Premier League ed eventi misti, dove abbiamo mischiato giocatori del campionato italiano con quelli inglesi.

Stiamo poi collaborando con R&B Onlus e la founder Giulia Tagliapietra, che si occupa principalmente di ricerca sul cancro, al fine di contribuire alla causa tramite donazioni.

L’obiettivo a lungo termine è di introdurre tutti i Top 5 all’interno dell’app, ovvero i 5 campionati più seguiti in Europa (Italia, Regno Unito, Spagna, Francia e Germania), fino ad arrivare agli utenti Americani in occasione del mondiale, che si disputerà negli Stati Uniti. Ma non prima di aver effettuato attente analisi di mercato per comprenderne le tempistiche.

La nostra ambizione più grande è quella di applicare il modello Fantalegends anche ad altri sport di squadra. Negli Stati Uniti, tendenzialmente, si seguono di più Football, Baseball, Basket e Hockey su ghiaccio. Quindi un’app gemella su questi sport potrebbe essere una bella svolta.

Federico, cosa ti lascia senza Niente da Dire?

Sicuramente tirerei in ballo la polemica sullo stato delle start-up in Italia e su come vengono ostracizzate dalla burocrazia italiana, che spesso ti spinge quasi a mollare tutto.

Nonostante i momenti davvero sconfortanti, se anche dovessi tornare indietro, rifarei comunque la scelta di aprire la nostra start-up in Italia e provare a farcela.

Miriam Caruso
Miriam Caruso

Caporedattrice di Niente da Dire, è giornalista pubblicista dal 2018, nel campo nerd, divulgativo e musicale.
Nel 2018 fa il suo ingresso nel digital marketing grazie ad Arkys, verticalizzandosi nella SEO e imparando a mettere a punto strategie di marketing per le aziende.
Nel contempo si laurea in Comunicazione e Tecnologie dell’Informazione nel 2020, acquisendo la lode con una tesi antropologica dedicata al Cannibalismo e agli Zombie di Romero. Nel tempo libero, per non cambiare strada, scrive racconti e gioca a giochi da tavolo e canta, sotto la doccia, fuori, ogni volta che può.

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