Learning to Fly

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Learning to Fly

La cover di questo mese, opera della nostra Camilla Fasola, parla chiaro e ci dice che il mese di aprile è dedicato al cielo e al volo.
Felisi & Contenti ha deciso quindi di approfittare del tema corrente per fare uno dei suoi soliti tuffi nel passato.

Volare con la propria immaginazione è una cosa che facciamo tutti e la musica qualche volta può diventare un innesco potente. Sarà capitato anche a voi di perdervi in chissà quali pensieri mentre ascoltate una canzone; di spiccare un volo con la fantasia. Ogni generazione ha il suo bagaglio di ricordi musicali a cui attingere, quasi come delle colonne sonore della propria vita. Pensando al cielo e al volo, ci sono quattro canzoni legate a questi temi di cui voglio parlarvi e che hanno fatto parte della mia personale colonna sonora.

Una delle prime di cui ho ricordi in assoluto, è l’intramontabile “Nel blu, dipinto di blu” del 1958 di Francesco Migliacci e magistralmente interpretato da Domenico Modugno. Scritta oltre quindici anni prima rispetto a quando la sentii per la prima volta, era già da tempo un grande classico. La canzone è la storia di un sogno in cui un uomo spicca il volo. L’euforia lo inebria di felicità per l’esperienza e anche se alla fine arriva l’alba portando via con sé i sogni, lui continua a volare perso negli occhi blu come il cielo della sua amata.

La seconda, in ordine di importanza è “Learning To Fly” del compianto Tom Petty che insieme alla sua band, The Heartbreakers ci ha sempre regalato brani di un grandissimo spessore artistico e morale.
Uscita nel 1991, Learning to Fly nasce da un’idea di Petty che confessò di averla avuta vedendo un pilota intervistato in TV. Il pilota sosteneva che imparare a volare non era una sfida e cha la parte più difficile era dover ogni volta tornare a terra.

Il brano di Petty viene spesso associato all’argomento sbagliato, la droga, di cui il cantautore, era caduto preda negli anni precedenti. La canzone è invece un atto di redenzione che con il suo testo entra in relazione con il clima politico del tempo. Ad esempio il passaggio The sea may burn è un chiaro riferimento alla guerra del Golfo appena conclusa.

Learn to fly

Di un genere decisamente diverso è invece “Learn To Fly” dei Foo Fighters. Pubblicato nel 1999 all’interno del loro terzo album, Dave Grohl trasforma un suo vecchio desiderio di diventare pilota in uno dei più grandi successi del gruppo. Pare che a frenare l’ascesa ai cieli di Grohl sia stata la matematica; troppa da studiare per imparare a pilotare un aereo. Forse è per questo che nel video, oltre a interpretate il pilota (e numerosi altri personaggi), veste anche i panni di colui che poi farà atterrare l’aereo.

Una curiosità divertente è la presenza nel video di Jack Black e Kyle Gass che all’epoca aveva già fondato da alcuni anni il loro duo musicale Teneacius D. Al film omonimo che ne seguì nel 2006 partecipò Dave Grohl nei panni di Satana.

Quarta e ultima, la mia canzone preferita di questa breve classifica. Elegante, evocativa, capace come nessun’altra di riportarmi ai libri di Richard Bach, letti e riletti in gioventù, “Learning to Fly” dei Pink Floyd è ancora oggi una delle canzoni più belle che abbia avuto il piacere di scoprire.

Tratto dall’album A Momentary Lapse of Reason del 1987, il primo pubblicato dopo l’uscita di Roger Waters dal gruppo, mette subito in mostra tutta l’eleganza e la grazia musicale di David Gilmour. La canzone descrive i pensieri di Gilmour sul tema del volo, per il quale il chitarrista ha una grande passione e che, a differenza di Grohl, è realmente in possesso della licenza di pilota.

Il brano è anche una metafora sul volere (dovere) iniziare qualcosa di nuovo, sperimentando un cambiamento radicale nella vita o, più specificamente, sui sentimenti provati dal chitarrista dopo l’abbandono travagliato di Roger Waters. Vorrei concludere questo salto nel passato (nemmeno così lungo a ben vedere), con un invito a farci sapere quali sono le vostre canzoni o brani musicali, in linea con il tema di questo mese.
Nel frattempo… buon volo a tutti.

Alessandro Felisi – Niente Da Dire

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