Il lago d’Orta e l’Isola di San Giulio

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Il lago d’Orta e l’Isola di San Giulio

In mezzo alle montagne c’è il lago d’Orta. In mezzo al lago d’Orta, ma non proprio a metà, c’è l’Isola di San Giulio. Sull’isola di San Giulio c’è la villa del barone Lamberto, un signore molto vecchio (ha novantatre anni), assai ricco (possiede ventiquattro banche in Italia, Svizzera, Hong Kong, Singapore, eccetera), sempre malato.

Il barone Lamberto, iconico personaggio dello scrittore Gianni Rodari, sapeva il fatto suo e aveva scelto un luogo niente male per provare a rimanere in vita per sempre. Poi le cose non sono andate come sperava, ma come possiamo non invidiare la sua villa quieta affacciata sul Lago d’Orta?

Sono andata a visitare Orta e l’Isola di San Giulio in un tranquillissimo martedì soleggiato di gennaio e ciò che più mi è rimasto dentro è stata proprio la quiete del lago, il silenzio di alcune vie nascoste, lo sciabordio dell’acqua, il rumore del vento… (per capire cosa intendo, ho fatto un riassunto della gita in questo reel)!

Nel weekend Orta sarà sicuramente più frequentata, ma è una meta che vale sicuramente la pena di vedere se siete tra Piemonte e Lombardia e cercate una gita da fare in una bella giornata.

Ecco quindi 5 cose da visitare sul Lago d’Orta!

  1. VILLA CRESPI

Parcheggiando a Villa Crespi si può arrivare al centro di Orta con una breve e tranquilla passeggiata a piedi che secondo me vale la pena di fare. Così avrete modo di vedere, anche se solo da fuori, Villa Crespi, meraviglioso palazzo di fine Ottocento costruito in stile moresco, con intarsi e forme arabeggianti. Il palazzo è famoso per un motivo in particolare: qui c’è il ristorante stellato di Antonino Cannavacciuolo, dove potrete fare un’esperienza abbastanza… salata. Il menù degustazione parte da 170euro, ma è un sogno che prima o poi vorrei potervi raccontare. Potete anche assistere ai lavori in cucina o soggiornare nella struttura. Qui trovate tutte le informazioni.

  1. PIAZZA MOTTA E IL CENTRO STORICO

Arrivata a Piazza Motta non sapevo più come smettere di fotografare. Il paese è affascinante, riporta indietro nel tempo e fa respirare un’atmosfera davvero particolare, tra casette colorate, edifici ormai in disuso che mostrano ancora i segni della bellezza del passato e il meraviglioso lago d’Orta che, ormai ripulito, specchia l’Isola di San Giulio e le colline circostanti. In un’area che percorrere in davvero poco tempo troverete palazzi storici affrescati o dalle architetture particolari, stradine lastricate che conducono a scorci nascosti del lago, piccole botteghe e negozi che hanno mantenuto la loro autenticità. Infilatevi in ogni via, osservate ogni finestra, siate curiosi – cercate cortili e giardini – e dilatate il tempo!

  1. IL CORTILE NASCOSTO

Se proseguite per la via di Orta che costeggia il lago, in pochi minuti arriverete all’edificio del Comune, Villa Bossi. Entrate per scoprire il bellissimo giardino interno che si affaccia sul lago. Se siete romantici, immaginate la bellezza dei matrimoni civili che si tengono qui. Gli sposi arrivano e vanno via in barca, dal molo che è presente nel giardino. Io mi sono limitata a mangiare un panino osservando il panorama. Non male, direi.

  1. L’ISOLA DI SAN GIULIO

Da Piazza Motta parte il battello di linea che conduce, in meno di dieci minuti, all’Isola di San Giulio. Secondo la leggenda l’isola, infestata da mostri e serpenti, fu liberata da San Giulio che, usando il suo mantello come imbarcazione, da solo attraversò il lago per andare a salvarla. Non è l’unica storia che abita queste sponde: è proprio qui che il barone Lamberto aveva la sua villa. Nella realtà l’isola ospita un convento di monache di clausura – ed è il motivo per cui, lungo il percorso circolare, trovate una serie di inviti e riflessioni sul silenzio. Visitate la basilica, capolavoro di arte romanica. Ci sono poi ville private e un ristorante, dove potete cenare per godervi le luci del lago: prenotate con anticipo (anche l’imbarcazione privata per tornare a Orta nel caso non ci sia più, in orario serale, il battello di linea).

  1. IL SACRO MONTE

Prendendo la strada accanto alla Parrocchia di Santa Maria assunta, subito accanto a Piazza Motta, arriverete in una ventina di minuti al Sacro Monte di Orta, dove venti cappelle immerse nel bosco ospitano raffigurazioni scultoree e pittoriche della vita di San Francesco. Il sito è stato dichiarato Patrimonio dell’Unesco. C’è anche un balcone panoramico – ma io, non so come, sono riuscita a non vederlo. Considerate che la strada per il Sacro Monte è vicina a Villa Crespi, per cui potete concludere il vostro tragitto tornando all’auto – se come me avete parcheggiato in quella zona – oppure iniziare proprio la vostra gita da qui, scendendo poi giù fino a Orta e godendovela magari al tramonto.

 

E voi siete già stati sul Lago d’Orta? Quali altre attività ci consigliate?
Vi saluto con un’altra citazione del buon Rodari, sperando di avervi invogliati a visitare questo borgo italiano incastonato tra lago e monti.

L’isola di San Giulio sembra fatta tutta a mano, come un gioco di costruzioni. Metro per metro, secolo dopo secolo, dandosi il cambio, uomini e altri uomini le hanno dato forma con il loro lavoro. Se si vede del verde, la natura non c’entra: sono i giardini delle ville. Non si vedono rocce, ma pietre, mattoni, vetrate, colonne, tetti. L’insieme è compatto come i pezzi di un rompicapo. Di sera le differenze dei colori scompaiono, i profili si fondono, l’isola sembra un monumento in un sol blocco di pietra nera a guardia dell’acqua cupa.

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