Natale con chi puoi

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Natale con chi puoi

Desolata, questa non sarà la lista delle scuse più credibili per evitare le feste in famiglia. Io sono Silvia “Escilgioco” e qui parleremo di giochi da tavolo, trovate una sedia sempre disponibile.

Proprio sulla mia intolleranza al genere umano, in grado di toccare vette di ragguardevole entità durante i periodi festivi, si fonda la perenne ricerca di giochi da tavolo che presentino anche la modalità a me più congeniale: quella in solitario. Nel mondo dei board games la variante o modalità solo, a seconda che modifichi in maniera sostanziale il flusso di gioco o meno, è un tasto particolarmente dolente da toccare e magari un giorno ne chiacchiereremo in maniera più approfondita.

Oggi invece voglio raccontarvi un’ipotetica soluzione all’inevitabile otium festivo, che si abbraccia volentieri finché non attiva le sinapsi del parente fastidioso di turno pronto a chiedervi notizie del vostro privato tra il caffè e il limoncello di fronte alla platea della famiglia riunita. Vi propongo un titolo con una giocabilità adatta alle tempistiche dei pasti allungati, alla volubilità del parentado, alla necessità di mantenere attive le vostre menti e alla perenne sensazione di crollare addormentati nel cestino della frutta secca: Escape Quest – Alla ricerca del Tesoro perduto di MS Edizioni.

Siamo di fronte a una sintesi tra librogame ed escape game tradotta però in chiave logico-deduttiva, ma procediamo con ordine. Siete stati convocati dall’accademia per mettervi sulle tracce di Sarah Edson-Taylor, la più grande esploratrice del secolo recentemente scomparsa. Per farlo dovrete muovervi all’interno di un’avventura a enigmi, spostandovi da un capo all’altro del mondo con i mezzi a vostra disposizione.
La storia vi accompagna lungo uno snodo di rompicapi, con un livello di difficoltà più o meno crescente ma approcciabili da chiunque.

Particolarmente adatto per gruppi di giocatori amanti di problemi di natura logica e un briciolo di deduzione. Le dimensioni del prodotto risultano molto agevoli per il gioco di squadra e non trattandosi di un vero e proprio librogame il gruppo potrà mutare nel corso dell’avventura senza perdere passaggi essenziali per un’eventuale prosecuzione successiva, subito dopo una pennichella per esempio. Dotato inoltre di due pratici segnalibri, componenti effettive di gioco, è stato pensato per essere messo in pausa a insindacabile giudizio dei giocatori. Arriva la sesta fetta di pandoro farcito? Gli enigmi possono attendere.

L’avventura si dirama in diversi luoghi del pianeta e ogni balzo geografico è corredato di note a piè di pagina che specificano e contestualizzano aspetti geografici e culturali in maniera interessante e mai invasiva.
In questo libro è stato adottato lo schwa, scelta apprezzabile e ben utilizzata.

Insomma, sia che abbiate bisogno di distacco dalla famiglia sia che vogliate condividere lo sforzo cerebrale, questo gioco saprà intrattenervi e alleggerire il peso della vostra digestione, di un famigerato parente di cui sopra o dei fasti alimentari del periodo.

 

di Silvia “Escilgioco” Fossati

 

 

 

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