Giochi da tavolo e il controllo del tempo

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Giochi da tavolo e il controllo del tempo

Desolata, questo non sarà un saggio sulla gestione efficace del tempo, sarei la persona meno indicata per scriverlo. Io sono Silvia Escilgioco e qui parleremo di giochi da tavolo, trovate una sedia sempre disponibile.

Per iniziare questo nostro percorso sul tabellone, all’interno del variegato mondo dei giochi in scatola, ho deciso di partire dalle fondamenta del castello di carte, la frase che mi sento ripetere più spesso: non ho il tempo per giocare. Infatti a questo tipo di intrattenimento è spesso legato il concetto di un ampio dispendio di tempo, non del tutto infondato e – anzi – rafforzato dai giochi più comunemente noti a livello nazionale. Titoli che oggi non nominerò, li appoggiamo in libreria e magari torniamo a prenderli un’altra volta.

Partiamo dalla prima casella ammettendo che una grossa fetta di giochi di società vanti sessioni con tempistiche notevoli, poco adatte per una partita infrasettimanale, non nego. In realtà il tempo in questo ambito viene gestito, controllato in molti modi diversi e spesso sfruttato per rendere ancor più efficaci le meccaniche. Peschiamo una carta e avanziamo di un paio di caselle, qui troviamo i giochi che sfruttano il tempo per il loro becero scopo, mettervi fretta. 
Iniziamo dalla violenza di Taco Gatto Capra Cacio Pizza in cui, ripetendo la sequenza di parole contenuta nel titolo, dovrete rivelare dal vostro mazzo carte con teneri disegni a velocità sempre più sostenuta, una per giocatore fino a quando verrà rivelata la carta pronunciata. 
Se questa descrizione vi ricorda un atroce dolore alle mani siete sulla pista giusta, quasi certamente avrete giocato a “straccia la camicia” o quell’altro nome meno educato. Taco Gatto ha lo stesso meccanismo con aggiunta di fenomenali mosse speciali (dico solo narvalo), qui il tempo di gioco deve essere breve da regolamento, non si rallenta o si perde la manche.

Sempre in questa casella davvero ampia troviamo gli UNLOCK!, escape game basati su un mazzo di carte, qualche componente e un’app che gestirà il gioco fungendo da decodificatore, supporto e timer. In UNLOCK! avrete un’ora di tempo, che potrete allungare con bonus da qualche minuto, ma più spesso accorcerete con penalità ed errori. Vedrete l’ora svanire sotto il vostro sguardo, mentre carta dopo carta cercherete di evadere da una situazione di pericolo. Il tempo in questo gioco rappresenta anche una grossa parte del punteggio finale, è possibile sforare ma ciò decurterà punti dal vostro risultato.

Escape the curse of the temple

Se ritenete che un’ora sia comunque una durata eccessiva potreste incappare nell’infido Escape – The Curse of temple in cui avrete solo 8 minuti e 30 secondi per fuggire dal crollo del tempio che state esplorando, il tutto enfatizzato da un CD audio con effetti sonori inquietanti ed esortazione finale allo scadere del tempo “ESCAPE!”
Avanziamo nel nostro percorso e con una nuova mossa scopriamo che tempistiche così precise non sono rare in questo settore, abbiamo infatti un’ampia selezione di giochi che specificano il loro minutaggio già dal titolo, come 5 minute Marvel e 8 minuti per un impero. Non scherzano, avrete un lasso temporale molto breve per compiere specifiche azioni o fallire. Accade quindi che il fallimento porti al secondo tentativo, poi al terzo e così via finche non sconfiggerete Thanos o creerete il vostro formidabile impero, plasmando quindi la durata a seconda della vostra voglia di giocare.

Ammettiamo, infine, che la questione del tempo sia comunque un concetto rognoso, poniamo il caso di non voler minimamente badare al passare dei minuti. Anarchia, libertà. Dalla nostra mano giochiamo una carta per raggiungere l’ultima casella del tracciato, dove il tempo è soggettivo e gestito dai giocatori. Con What do you meme? sarete voi a stabilire la durata della sessione, un turno? Cinquanta? Decidete liberamente. La meccanica è semplice, abbinare a una carta meme una carta didascalia dalla mano, vince l’abbinamento più divertente. Lo stesso regolamento, che consta di un paio di righe ma offre consigli su come fare amicizie, vi esorta a smettere di leggere e giocare “fin quando avete voglia”, non esiste un risultato che inneschi la fine della partita, potreste giocare per sempre qualora lo desideraste.

Questo era solo il nostro primo turno, abbiamo fatto insieme un giro del tabellone e capito che almeno con i giochi da tavolo possiamo controllare il tempo, scegliere titoli anche a seconda della durata che preferiamo e spesso modificarla a nostro piacimento.

Ora vi va di giocare?

di Silvia “Escilgioco” Fossati

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