Nostalgici anonimi, una visual novel sull'hikikomori

Reveal more

Nostalgici anonimi, una visual novel sull’hikikomori

life

Credo che tutti gli amanti del genere fantascientifico abbiano sognato almeno una volta di costruire e provare una macchina del tempo, o comunque di perdersi nelle ipotesi e nei paradossi di un possibile viaggio attraverso i secoli. Un sogno profondamente condivisibile sul quale ci si pone tantissime domande, sia per la possibile influenza sul corso degli eventi passati, sia, invece, per un ipotetico viaggio nel futuro. Nostalgici Anonimi, visual novel sviluppata dallo studio italiano HUFU Interactive Storytelling, ci catapulta in un contesto futuristico, più precisamente nel 2100 e in una società che ha abbandonato le emozioni per utilizzare unicamente la logica. Un presupposto interessante che si ispira a grandi film del genere come Equilibrium di Kurt Wimmer e con protagonista Christian Bale, il gioco pone di fronte all’utente argomenti e tematiche molto profonde, cercando di sensibilizzare al fenomeno degli hikikomori.

É sempre un piacere scoprire videogiochi sviluppati in Italia e poter quindi dare risalto alle produzioni di un mercato che, secondo i report pubblicati da IIDEA, è in crescita costante di anno in anno. Una crescita della quale si sono accorte, finalmente, anche le istituzioni statali attraverso fondi di finanziamento e tax credit. L’occasione in cui ho fatto la conoscenza del gioco è anche altrettanto peculiare: durante le fiere e gli eventi mi piace gironzolare senza meta per gli stand e i padiglioni, cercando qualcosa che attiri la mia attenzione. Al Play di Modena sono capitato proprio nello stand di Nostalgici Anonimi, conoscendo alcuni degli sviluppatori e degli esperti che hanno lavorato a questo interessante progetto.

Attirato dai cartelloni e dagli artwork di Ilaria Treppiccioni, Art Director del gioco, ho avuto modo di provare una breve demo e, una volta ritornato a casa, ho potuto giocare anche ai capitoli disponibili gratuitamente su Steam. La particolarità di questa coloratissima visual novel non risiede solamente nella sua semplicità e immediatezza, ma soprattutto nella sua narrativa e nelle tematiche trattate. Come accennato precedentemente: Nostalgici Anonimi ha l’obiettivo educativo e divulgativo di sensibilizzare al fenomeno degli hikikomori ed è stato sviluppato con il sostegno della Fondazione MITE, che si occupa del benessere psicosociale dei minori. Lo studio HUFU Interactive Storytelling è stato fondato, appunto, dalla psicologa e psicoterapeuta Magda Di Renzo e dallo sceneggiatore Jacopo Mascolini, con lo scopo di creare esperienze videoludiche sia per le aziende che per l’educazione.

Nostalgici Anonimi

Nostalgici Anonimi ci porta a fare la conoscenza di un androide di nome Angel, incaricato della “riabilitazione” per ragazzi che provano emozioni e che si ribellano ad una società distopica che vede come una malattia il provare sentimenti e nostalgia. Attraverso le scelte multiple e i dialoghi facciamo la conoscenza di personaggi sfaccettati e complessi, cercando di approfondire la loro psicologia e di aiutarli con l’influenza delle nostre scelte. I finali possibili, quando usciranno, saranno molteplici e l’intervento del giocatore è percettibile minuto dopo minuto, ponendo diverse scelte etiche e sulle quali è necessario soffermarsi e riflettere prima di cliccare con il mouse. Durante la mia sessione di gioco ho cercato spesso di andare  contro l’autorità dell’androide, attirando spesso la sua ira. Inoltre, all’interno del gioco, sono presenti dei momenti introspettivi realizzati attraverso delle carte illustrate che vengono interpretate e attraverso le quali è possibile empatizzare con i giovani personaggi, ricchi di emozioni e nostalgici delle serie tv, film, cartoni animati e videogiochi del passato. Un passato dal quale, guarda caso, proviene proprio il giocatore. L’approccio desta molto intersse: non è facile scegliere come interpretare e raccontare il nostro presente a dei giovani che vivono nel futuro. Per quanto sia un’opera ludicamente ed educativamente interessante, al momento sono disponibili unicamente due capitoli su sette previsti dallo sceneggiatore Jacopo Mascolini. Di questi sette, i primi tre concluderebbero un arco narrativo e lo sviluppo sta continuando.

Una visual novel tutta italiana che dimostra, ancora una volta, come il medium videoludico e il suo potentissimo linguaggio dell’interattività possano essere veicolo di educazione e divulgazione, come anche di sensibilizzazione a tematiche psicologiche e sociali. Esempi videoludici virtuosi sono il tanto citato Saurian, che attraverso una simulazione coinvolgente ed “immersiva” permette al giocatore di controllare un dinosauro nella zona di Hell Creek e di sopravvivere ai predatori, di procacciarsi il cibo e di riprodursi. Un altro esempio è Hellblade Senua Sacrifice, un titolo che sensibilizza e cala i giocatori nei panni di Senua, una protagonista pitta (popolazione celtica) che soffre di schizofrenia: un tuffo nella mitologia di questa poco conosciuta popolazione pre-celtica e un’esperienza significativa, sviluppata con cognizione di causa dal team di Ninja Theory.

Nostalgici Anonimi fa parte del progetto “Ritirati, ma non troppo”, un progetto completamente gratuito predisposto dall’Istituto di Ortofonologia e che punta alla creazione di gruppi di sostegno per famiglie con ragazzi e ragazze hikikomori. Lo sceneggiatore della visual novel, in un video presentazione del gioco disponibile su Youtube, afferma che a supporto dell’esperienza è stato “creato un server discord dove si può discutere del gioco e parlare liberamente dei capitoli successivi, costruendoli assieme a tutti i giocatori”. Un progetto che punta alla creazione di una comunità di videogiocatori e alla cooperazione nello sviluppo di un’opera alla portata dell’utente e della sua sensibilità. Il titolo è, quindi, ancora in fase di  sviluppo ed è disponibile gratuitamente su Steam.

di Damiano D’Agostino

Lascia un commento

Previous post Editoriale: il Dono del Tempo
Next post Leonetto Cappiello, il pubblicitario della bellezza