Da dove inizio?

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Da dove inizio?

Una delle domande più frequenti che un Novizio/Novizia si pone nel momento in cui decide di voler diventare un attore/attrice,  forse il quesito amletico che più influisce nella sua futura carriera, è: Da dove inizio?

Eh già, dove e come un attore/attrice in erba può iniziare a macinare informazioni per poter scoprire il magico mondo della recitazione e apprendere i primi strumenti per poter salire sul palcoscenico senza dover cadere vittima di un attacco di panico e fuggire in Guatemala fino a quando la gente non dimentichi persino il tuo nome?

Le soluzioni sono molteplici e variegate, talvolta più che adatte alle necessità del singolo artista. Innanzitutto vi sono i corsi di recitazione, metodi più che validi che permettono all’aspirante attore/attrice di muovere i primi passi sul palcoscenico ( corso propedeutico); di conoscere le varie sfumature dell’immedesimazione e dello studio sul personaggio ( corso intermedio) o affinare la propria tecnica base attraverso ruoli complessi, studiando pesantemente la dizione e le tecniche recitative più immersive ( corso avanzato) Molti attori/attrici professioniste si sono formate grazie a questi corsi, che possono essere sia professionali che amatoriali, quindi non crediate che per essere dei veri professionisti bisogna per forza fare l’accademia!

Eccola che esce prepotente la famosa Accademia teatrale/cinematografica! ( sto mettendo un sacco di separatori, lo so, ma è necessario.) Una vera e propria Mecca per tutti coloro che vogliono fare di questa passione il loro mestiere. C’è ne sono di più disparate e tutte ( chi più, chi meno!) valide a fornire una formazione completa non solo di recitazione ma anche di canto, danza e utilizzo della voce: Accademia Paolo Grassi, La Silvio D’Amico, Il Piccolo di Milano e La Galante Garrone a Bologna; senza dimenticarci la splendida Accademia del Teatro Antico di Siracusa. Sono tantissime le accademie sparse in Italia e tutte richiedono almeno una minima base recitativa per poter entrare: i loro esami sono ostici, ma non è per niente impossibile poter  entrare e frequentare le incredibili lezioni. All’interno di quelle scuole subirete un vero e proprio addestramento artistico e quando ne uscirete, avrete tutti gli strumenti per poter ambire all’eccellenza.

…o forse no? Magari lo stile “impostato” dell’Accademia non fa per voi e non vi permette di sperimentare; oppure non vi potete permettere le grandi somme imposte per poter studiare. Un impedimento simile vi capita anche per i corsi, o forse non avete il tempo di frequentarli. Come si può ovviare a tale problema?

Semplice, lo studio da autodidatta: comprare libri e saggi sulla recitazione; fare letture sceniche a casa dei testi teatrali provando ad adattare ogni personaggio secondo la nostra visione stilistica; andare a teatro ad assistere alle performance  dei “colleghi” più esperti o guardare film su film per assimilare ogni piccolo aspetto della recitazione degli attori su schermo. Senza dimenticare i vari canali youtube che stanno spopolando in questo ultimo periodo, alcuni sono molto validi. Alla fine, si cerca di replicare il tutto davanti alla videocamera, riprendendosi e notare dove si sbaglia e migliorare ancora. Per poi riportare tutto sul campo: attraverso piccole comparse al cinema, piccoli ruoli a teatro e, quando si è acquisito una discreta sicurezza in scena, buttarsi su ruoli più corposi.

Ed eccoci alla domanda che sicuramente tutti voi che siete incappati in questo articolo vi sarà balzata alla mente in questo momento: “Tu che percorso hai scelto, Attore Novizio?”

La risposta è presto detta: Tutte.

O quasi! Purtroppo non ho mai avuto la fortuna di poter entrare in un’accademia teatrale per problemi personali, ma per il resto ho praticamente intrapreso tutti i percorsi. Sin dalle elementari ho seguito piccoli corsi propedeutici; alle superiori sono avanzato di grado buttandomi nei corsi intermedi per dare forma alla mia tecnica e dopo la scuola ho affinato e definito ogni singolo aspetto della mia formazione, gettandomi a capofitto sul palcoscenico e cimentandomi in ruoli sempre più complessi e introspettivi. E quando sono rimasto fermo per motivi di salute, ho studiato sui libri, sperimentato, guardato film e spettacoli teatrali per carpire intenzioni, stili e tecniche differenti e ho cercato  di riproporle in maniera più o meno fedele, o adattandole alle mie capacità. Insomma, ho agito.

Perché è questo il punto, cari Novizi e Novizie. Non importa che strada scegliete o che tecnica scegliete di adottare; non importa se siete accademici, corsisti o autodidatti. L’importante è agire, afferrare le occasioni e non pentirsi mai di nulla. C’è una frase di un film che adoro che ho sempre nel cuore, che mi dà sempre la forza di non cadere e farmi capire che ho scelto la strada giusta, a prescindere da tutte le malignità che mi circondano.

“L’addestramento è niente; La volontà è tutto. La volontà di agire.”

Attore Novizio al vostro servizio!

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