Playrino: Il punto di vista della parità

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Playrino: Il punto di vista della parità

 

Immaginatevi di star giocando ad un videogioco, non è difficile, magari ad uno fantasy pieno di draghi, armature, goblin e ragni mostruosi. Ecco, arrivati a livello alto, livello epico, finalmente ce l’avete fatta, avete l’armatura più unica di tutto il gioco, quella con le striature viola.
La indossate e puff. Siete ricoperti da capo a piedi di quello che desideravate tanto: gloria!
Se siete un ragazzo si tratta di gloria, se siete una ragazza siete in bikini e agitate la spada mentre il vostro seno ballonzola.

È accaduto spesso questo nei videogame, è accaduto anche in altri contesti ma nei videogame parecchie volte. Questo succede ogni tanto anche nella letteratura, nel cinema e viene additato come sessismo, come dovrebbe essere. Tuttavia, c’è un magico mondo dove tutto questo non è sessismo, anzi è parte della trama. Non mi riferisco ad un genere parodistico, che prende proprio in giro queste mancanze, mi riferisco al genere barbarico, quello di Howard, quello di “Conan il barbaro”.

In “Conan il barbaro” i guerrieri migliori sono nudi, in perizoma, lo stesso protagonista è un turbinio di muscoli che girano in tanga, per questo non bisogna additare Red Sonja come sessualizzata, perché in un fantasy barbarico quella è la norma. C’è estrema parità tra uomini e donne nel fantasy barbarico, in particolare nel lavoro di “Howard”, dove il rispetto, anche per il nerboruto protagonista, viene dato semplicemente in base a come si impugna una spada, il sesso viene dopo, conta, ma viene dopo.

Così Red Sonja, anche se è stata creata da Roy Thomas nel 1973, è ispirata alle donne che compaiono in Conan e allo stile barbarico i ngenerale, dove chi va in giro praticamente nudo lo fa per praticità , per la usa indole e per libera scelta. Sonja va in giro con un bikini perché può permetterselo, perché le piace, perché vuole farlo e non è un invito per nessuno, nemmeno per Conan. È una sua scelta Esattamente come Conan il Barbaro che gira in perizoma, perché può permetterselo, perché vuole farlo, perché si sente a suo agio.
Io adoro scrivere di fantasy barbarico anche per questo. Questa “norma” dello stile letterario è anche trasformata in dinamica di regolamento da D&D (Dungeons and Dragons) dove un Barbaro può evitare di indossare armature (rimanendo appunto nudo) senza però perdere anche il bonus per bloccare i colpi.

In un periodo dove vediamo il sessismo ovunque, dove combattiamo battaglie anche esagerate, dobbiamo imparare a capire i contesti, i generi e gli stili, perché non è detto che un personaggio senza vestiti o sexy sia in automatico una vergogna.

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