Onigiri Calibro 38

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Il café dei sogni

Sushi go round

回転: kaiten. Sostantivo, verbo. Rotazione (solitamente intorno a qualcosa), rivoluzione, ruotare.

Almeno una volta nella vita avrete sentito il termine “Kaiten sushi” immagino. Nel caso non vi sia mai capitato, si tratta di quella situazione, nei ristoranti giapponesi, in cui si è seduti davanti ad un nastro che trasporta piattini monoporzione di sushi (o altre prelibatezze) e bisogna accaparrarsi al volo il dischetto colorato prima che venga sospinto verso un’altra persona.
Si mangia e ci si diverte.

Bene, tenete questa informazione con voi.

All you can eat

Qualche tempo fa ero in Giappone, era ancora il ridente 2019.
L’estate dava il meglio di sé, con il suo sole brillante e il caldo che ti costringeva in canottiera.
Non so come ne sia venuta a conoscenza, questo tipo di informazioni arrivano a me come se ne fossero attirate, ma scoprii che avevano appena aperto un locale, nel cuore colorato di Harajuku, che in buona sostanza era un kaiten dessert, oppure sweets goround.
Ed ecco che la parola di prima ci torna utile.

Sì, era un luogo magico in cui ci si sedeva davanti ad un nastro che trasportava piattini colmi di dolcetti e per un quantitativo di tempo – mi pare fossero circa 45/50 minuti – avrei avuto la possibilità di mangiare quanti pezzi di torta e budini al cioccolato avessi voluto.
Un sogno.
Ero già stata ad un all you can eat di dessert in Giappone (ve l’ho già detto, per caso, che questo tipo di informazioni arrivano a me naturalmente?) e era stata un’esperienza catartica.
Ma la graziosità di una serie di piattini color pastello colmi di tiramisù decorati con gattini, in un locale dalle pareti rosa, e bibite che sfumavano dal fucsia al blu… bè era un sogno.

Con la magniloquenza che mi contraddistingue sono riuscita a convincere una ragazza del gruppo ad accompagnarmi.
Vi riporto il dialogo per mostrare le mie doti di oratrice:

“AAAAAAAH – guardando il cellulare – hanno appena aperto un posto fighissimo, una specie di kaiten sushi ma coi dolci, vieni a provarlo?”
“Sììììì”

-fine-

L’immagine ha il solo scopo illustrativo

Quello che ci siamo trovate davanti rispecchiava alla perfezione quello che ci eravamo figurate di trovare.
È proprio questo il bello del Giappone, tra le altre cose, che se ti pubblicizzano qualcosa, si ti offrono un sogno, poi, quel sogno te lo consegnano davvero.
Qualche volta dovrei raccontarvi dei bignè della grandezza del mio pugno talmente ripieni di crema che potreste farci il bagno.
Non come spesso accade sulla confezione delle merendine, in cui: “l’immagine ha il solo scopo illustrativo”, così se trovi qualcosa di deforme e irriconoscibile si sono salvati la coscienza.
Non in Giappone.

Soprattutto con i dolci, non si scherza con i dolci.
E il Cafè Ron Ron ci ha regalato zucchero filato rosa in mini size, pan di spagna al matcha con doppio strato di crema, gatti di cioccolato a decorare macaron ai frutti di bosco.
Ma non solo, anche molti sapori tipicamente giapponesi con mini dango dalle sfumature primaverili, crepé colme di panna e marmellata di fagioli rossi.
Per non annoiare il palato (sempre furbi i giapponesi) ogni tanto lasciavano scivolare piccoli hot dog con fiorellini di ketchup, nikuman one bite con un caldo ripeno di carne e panini dolci con yakisoba speziata.

Ascoltate un’esperta, se volete gustare al pieno un buffet di dolci, vi serve alternare dolce e salato scardinando le regole che ci hanno sempre dato i nostri genitori.

E continuavano con gelati, gelatine budini bignè ciambelle rotellepasticcinicrostatefiumidicioccolato

Se c’è qualcosa che vorreste fare con tutto il cuore probabilmente in Giappone c’è il luogo per voi.
Io sono pronta a ripartire, voi?

Love, Monigiri

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