Love Letter, conquistiamo la nostra Principessa!

Reveal more

Love Letter, conquistiamo la nostra Principessa!

Ah, le vacanze di Natale… Il periodo in cui volente o nolente ci ritroviamo a giocare, con la famiglia o con gli amici, anche se quest’anno non abbiamo avuto molte occasioni di farlo. Inevitabilmente qualcuno proporrà un gioco nuovo, per la gioia degli abitudinari che guai ad imparare a gestire meccaniche tutte nuove. A casa mia ci si stava preparando ai soliti giri ad asso che fugge, quando improvvisamente…

Il postino ha fatto piombare di punto in bianco il manicomio in casa. La nostra Monigiri mi ha regalato (grrraaazieee) un gioco di carte che personalmente non conoscevo affatto, ed insegnare le regole ai miei è stato… Interessante.

Un gioco nuovo!

Si tratta di ‘Love Letter” edito in Italia da Asmodee, ed è sinceramente il gioco di carte più singolare, oltre che “ridotto” che abbia mai visto. Infatti abbiamo solo una ventina di carte a disposizione, ma questo non significa che avremo poche opzioni di gioco. Love Letter si basa tanto su bluff, deduzione e interpretazione, in quanto ogni carta ha un effetto speciale che va a modificare continuamente le strategie dei giocatori, ma andiamo con ordine.

L’obiettivo del giocatore e dei personaggi che “interpreta” ad ogni turno è riuscire a conquistare la Principessa con le proprie lettere d’amore. Ad ogni round vinto, si guadagna un segnalino preferenza, e il primo ad arrivare ad un determinato numero di segnalini vince la partita.

Abbiamo parlato di “interpretare” un personaggio, perché appunto i giocatori dovranno pescare una carta all’inizio di ogni round, che andrà ad essere il proprio “personaggio” una volta messa in campo. Alcune carte possono darti la possibilità di pescare ulteriori carte da giocare nel prossimo turno, oppure scambiare la propria mano con quella di un altro giocatore, o ancora addirittura costringerti a giocare determinate carte.

Come funziona?

La parte divertente sta nel programmare le proprie mosse in base – ad esempio – alle carte giocate precedentemente dagli altri giocatori, oppure cercare di indovinare quali carte gli altri abbiano in mano, oppure ancora bluffare giocando una delle carte (come ad esempio la Contessa) che normalmente saresti costretto a giocare se in mano hai una carta specifica, ma che in questo caso non hai.

Con questa strategia, se una Guardia, che ha la possibilità di tirare ad indovinare le tue carte, dovesse decidere di attaccare, inevitabilmente penserebbe che tu abbia una specifica carta, sbagliando. Quando una Guardia indovina la tua carta sei costretto ad uscire dal round, quindi giocando in questo modo potresti far sprecare un turno prezioso al tuo avversario, e potenzialmente avere la carta più alta a fine round, vincendo un segnalino. Ma, ovviamente, ci sono tante altre possibilità…

Partita classica, e non solo…

Insomma nonostante sia un gioco semplice ha molte potenzialità, dato che sta ai giocatori trovare nuovi modi per sfidarsi. Un’altra possibilità che trovo molto interessante è invece usare le carte come un esercizio creativo, nonostante il setting sia limitato ad una corte medievale, niente ci impedisce di sfruttare le carte e le didascalie come spunto per creare una storia o dei personaggi, uscendo anche fuori dal contesto del gioco, e magari collaborare con gli altri per far vivere delle storie brevi e magari un po’ fuori di testa.

Le partite a Love Letter sono veloci e divertenti grazie alla componente strategica, e si può giocare tranquillamente in due giocatori, anche se ovviamente più si è meglio è, personalmente mi sono divertita molto sia giocando con mio fratello che tirando in ballo anche nostra madre. Ovviamente ha vinto mio fratello per il 90% delle volte nonostante tutti i miei spudorati “imbrogli” ma non mi è mai andata bene nel gioco.

Come sono andate le vostre vacanze? Avete provato giochi nuovi?
Che ve ne pare di Love Letter?
Io comunque dico che le grafiche e il concept del gioco sono bellissimi. Il sacchetto di velluto poi è una genialata, altro che “giochi in scatola”

Rowan

Lascia un commento

Previous post 10 cose da fare per imparare a stare (bene) da soli
Next post Il fascino del Ruolo