Eventi festivi nei videogiochi: contenuto riciclato o giusta annualità?

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Eventi festivi nei videogiochi: contenuto riciclato o giusta annualità?

E’prassi usuale negli MMO e nei moderni games as a service offrire ai giocatori, a cadenze regolari, varie attività a tempo limitato, peculiari e legate all’incedere delle festività che si susseguono nel corso dell’anno. Si pensi alla miriade di eventi e aggiornamenti che marcano, nei mondi virtuali, le occasioni di festa del mondo reale. A tutti, del resto, è capitato di partecipare ad un evento natalizio nel proprio MMO preferito.

In questo senso, il primo elemento da tenere in considerazione è la necessità, da parte degli sviluppatori, di attuare una cernita tra le pressoché infinite festività che in un anno cadono, in tempi e modi diversi, in tutto il mondo. Qui, senz’altro, è evidente anzitutto una forte americano-centricità nella scelta delle festività che vengono trasposte digitalmente nei mondi virtuali: ad ottobre pressoché ogni videogioco ottiene una qualche nuova funzionalità legata ad Halloween ed alla generale “horrorificità” del mese, così come a Natale, e spesso anche durante la festa dell’Indipendenza del Ringraziamento, o perfino a ridosso del cinco de Mayo, l’ormai nota festività statunitense-messicana che ultimamente va molto di moda ma che qui in Europa, fino a poco tempo fa, era quasi sconosciuta. Nel corso del tempo, molti sviluppatori hanno però cercato di aggiungere a questi eventi tradizionali del mondo occidentale anche suggestioni provenienti dal resto del mondo, tenendo sicuramente conto del successo del loro prodotto in questo o quest’altro paese.

Così, Blizzard aveva dato origine alle celebrazioni del Nuovo Anno Cinese già molti anni fa sul suo World of Warcraft: una tradizione seguita poi da molti altri videogiochi, per i quali peraltro il mercato cinese è fondamentale. In altre occasioni si è vista la celebrazione dell’inizio dell’estate, in eventi tra il vichingo e il celtico, con scimmiottamenti di Burning Man e falò sulla spiaggia, ed in altre ancora si è visto il ricordo della fine della Seconda Guerra Mondiale (specie nei videogiochi provenienti dai paesi dell’Est, Russia in primis, che celebra ogni anno il giorno della vittoria). E per lo stesso motivo di pubblico, ahinoi, non c’è traccia in alcun mondo virtuale di alcun 25 aprile o 2 giugno, e sono rarissime in genere le celebrazioni virtuali di festività specificamente legate all’Europa.

Ebbene: se da una parte l’occasione di queste festività (soprattutto occidentali) è anche l’occasione per avere qualcosa di nuovo nei mondi virtuali dei videogiochi, dall’altra occorre interrogarsi su quanto di nuovo effettivamente venga proposto di anno in anno a seguito di tali eventi. Spesso, infatti, il pretesto delle festività non serve a null’altro se non a riproporre ai giocatori un contenuto riciclato dall’anno precedente: una sorta di tappabuchi con il quale è facile ottenere un picco di attività sul titolo. Su Guild Wars 2, ad esempio, il festival di Halloween (uno dei più amati tra i giocatori) si sussegue quasi uguale sin dall’uscita del gioco, più di otto anni fa.

Tuttavia, è chiaro che la stessa obiezione di già visto che si è appena posta la si può porre nella vita reale: il Natale, al di là dell’attuale momento storico, è sempre la stessa cosa. La Pasqua, anche. E così tutto il resto: d’altra parte l’anno è ciclico per definizione, ed il suo incedere è anche piacevolmente marcato dal susseguirsi di eventi confortevoli, prevedibili e già visti.

Si può quindi trovare un senso positivo negli eventi annuali proposti all’interno dei mondi virtuali: essi riportano facilmente interesse presso la community, e scandiscono il passare del tempo, legando a doppio filo la temporalità del mondo virtuale con quella del mondo reale. Sono questi, in definitiva, un modo semplice per accontentare un grande numero di player? Sicuramente. Ma non per questo occorre vederli in maniera negativa, né prendersela con loro quando si percepisce che alcuni nuovi contenuti che dovrebbero arrivare all’interno di un mondo virtuale sono stati posticipati o sono usciti male, come se il lavoro degli sviluppatori sull’ultimo evento di Halloween fosse la causa ultima della mancanza di tempo e di cura.

Articolo di Giacomo Conti, MMO.it

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