Consiglio Non Richiesto

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Blades in the Dark: Tra Furfanti e Fantasmi

Benvenuti nel nuovo Consiglio Non Richiesto, in uno piuttosto misterioso. Oggi parleremo di Blades in the Dark, un’altro dei finalisti del Gioco di Ruolo dell’Anno 2020.

La storia di Blades in the Dark inizia diversi anni fa, nel 2013, quando l’autore, John Harper, iniziò a sviluppare e a playtestare il gioco, per poi giungere al lancio della campagna Kickstarter nel 2015. Però la versione definitiva del gioco è stata rilasciata solo nel 2017, e in Italia è arrivata proprio quest’anno. Insomma, il viaggio è stato decisamente lungo, ma ne è valsa decisamente la pena.

Ambientazione

Blades in the Dark si ambienta in un mondo steampunk gotico in cui l’energia che mette in funzione quasi ogni tipo di macchinario deriva dall’essenza raffinata degli spettri e dai leviatani. La gran parte delle avventure avrà luogo nella città di Doskvol, un’unione tra la Londra vittoriana, Venezia e Praga (con grandi richiami anche a serie videoludiche quali Thief e Dishonored). Qui un gruppo di mascalzoni, ovvero voi giocatori, si riunisce in una banda che cerca scalare i ranghi del sottobosco criminale, ovviamente con il giusto quantitativo di azioni illecite.

Una classica avventura di Blades in the Dark inizia spesso con una situazione esplosiva, in cui due fazioni di Doskvol sono sull’orlo dello scontro e una terza, magari più celata, che ha molto da guadagnare o da perdere dal conflitto. La banda dei personaggi è, tanto per cambiare, coinvolta nel conflitto a causa della sua rete di relazioni. I nostri “eroi” saranno sul filo del rasoio, costretti a stare sempre all’erta e a decidere da che parte stare. In Blades in the Dark non c’è spazio per la neutralità.

Creazione dei Personaggi

Per quanto riguarda i criminali da creare, i giocatori potranno scegliere tra sette archetipi, ognuno con le sue abilità e capacità. Poi occorre scegliere il retaggio, ossia la regione di origine del PG. Le sei disponibili sono tutte quante molto evocative e brevemente illustrate nella sezione di ambientazione del manuale, e quindi offrendo ottimi spunti ai giocatori, ma lasciando anche molti buchi da riempire, il tutto anche durante il gioco. Infatti, in ogni campagna, il mondo di gioco sarà diverso a seconda di come i giocatori riempiranno questi vuoti. Poi, si sceglie un background tra i sette disponibili, ovvero l’attività che il personaggio svolgeva prima di unirsi alla banda. Per finire con i vari attributi e abilità speciali.

Dopo il personaggio c’è la banda, cioè che tipo di organizzazione è il gruppo dei PG, quali attività portano avanti, in cosa sono specializzati e così via. E che cos’è una banda senza reputazione o covo? Per entrambi sono presenti dei suggerimenti, ma i giocatori sono liberi di inventare i propri.

 

Fasi di gioco

Blades in the Dark è un gioco con diverse fasi, in ognuna il gioco è stato strutturato in modo diverso, coinvolgendo certe regole piuttosto che altre. Ciò non vuol dire che alcune regole siano disattivate in determinate fasi, semplicemente i giocatori si useranno molto più spesso certe regole in una certa fase, e altre in un’altra fase. Il gioco inizia solitamente con una fase di gioco libero, nella quale i personaggi agiscono liberamente, sentono i loro contatti e cercano un qualche lavoro da fare.

All’inizio della campagna, e di ogni arco narrativo successivo, la banda viene contattata da una delle fazioni che fanno parte della preparazione iniziale che le chiederà di comportarsi in un qualche modo o di fare qualcosa per lei. Blades in the Dark offre un sistema di organizzazione delle missioni che riprende il concetto del classico “Colpo”. Perciò i giocatori dovranno fare un piano, raccogliere informazioni ecc. Il tutto attraverso narrazione e diversi tiri di dadi a sei facce(d6). Inutile dire che la situazione è destinata a diventare sempre più adrenalinica.

Per rendere ancora di più l’effetto al cardiopalma, Blades in the Dark presenta anche un sistema di “Orologi”, cioè una serie di regole per gestire il passare del tempo o per far sentire l’incombenza di eventi specifici.

Insomma Blades in the Dark è un gioco dall’ambientazione affascinante e adrenalinica. I nostri cari furfanti dovranno destreggiarsi tra colpi di scena, piani più o meno ben studiati e intrighi del sottobosco di una città misteriosa. Blades in the Dark potrebbe presentare alcuni piccoli ostacoli per i giocatori più casual, ma grazie al regolamento sintetico e alle regole molto accessibili, tutti possono raggiungere e vivere gli intriganti vicoli di Doskvol.

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