Una N di troppo.

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Una N di troppo.

Se stai leggendo questo articolo, sei un Novizio. No, frena, so già cosa stai pensando: non parlo dei giovani clericali del Medioevo che prendevano la via del signore. Non è roba da Nome della Rosa, non sarai un Adso in giro per un monastero benedettino seguendo imperterrito un frate investigatore alla ricerca di un feroce assassino. Il Novizio di cui ti parlo io è diverso.

Oh, se poi invece ti piace fare l’aiutante di un frate investigatore va bene, eh.  Il mondo è bello perché è vario. Tu sei un Novizio, credimi. Altrimenti non saresti su questo sito, non leggeresti proprio quest’articolo in particolare. Saresti da tutt’altra parte, a fare tutt’altro…che cosa, mi dici? E io che ne so? Per chi mi hai preso, per un indovino?

So solo che tu sei un Novizio, e lo so perché stai continuando a leggere quest’articolo.

Lo senti, sì? Quel pensiero che nasce pian piano dentro il tuo cervello, come un uovo che si rompe e il suo contenuto si sparge pian piano in tutta la padella, fin dentro la tua calotta cranica. Manco fosse arrivato Leonardo Di Caprio a infilartelo dentro a mo’ d’innesto. Il pensiero, ovviamente, non l’uovo. Così per vedere un po’ l’effetto che fa.

Il pensiero evolve dentro di te e si trasforma in domanda. La domanda da un milione di euro. Il quesito che tutti i Novizi si pongono quando vengono messi di fronte alla realtà dei fatti.

“Che cos’è un Novizio?”

Non cercarlo su Wikipedia, non troverai mai la risposta. E non provare nemmeno a perder tempo sopra lo Zanichelli polveroso di tua madre che tiri fuori solo per schiacciare i bagarozzi, perché lì ci sarà solo una spiegazione pratica e scientifica sul significato della parola novizio. Qui non parliamo di scienza o nozioni grammaticali, cioè sì lo facciamo ma io non tratto di questo, ho dei colleghi molto più bravi di me che lo sanno spiegare meglio. No, il Novizio è qualcosa di più di una semplice parola, di un trafiletto scritto a macchina su un dizionario o su una pagina web. Non puoi ridurlo così, imprigionarlo nella logica.

Un Novizio è colui che decide di fare una cosa. Coluti che smettere di rimanere seduto nella propria poltrona cercando di comprendere che cosa vuol fare della sua vita e cominciare a viverla davvero. Si alza in piedi, si guarda allo specchio e dice all’unica persona che lo conosce veramente “Voglio fare questo.” E si mette a farla.

Uno non nasce imparato, perciò quando decide di fare una cosa, deve conoscere quella cosa. Ed ecco che studia, impara, mette in pratica quella determinata cosa che ha scoperto di amare più della sua stessa anima. Ci butta sopra tempo, soldi, energie: tra accademie, corsi di formazione, letture intensive ed esperienze dirette sul campo, accumulando dimestichezza e conoscenza, per poi metterla al servizio degli altri e di se stesso. Ecco cosa significa essere un Novizio.

C’è ne sono diversi: Lo scrittore novizio, l’insegnante novizio, il cuoco novizio, il calciatore novizio…anche l’idraulico novizio, perché no? Finché la passione è grande, ogni mestiere diventa il più bello del mondo.

Poi però c’è la scelta. Ed è lì che risiede la risposta al quesito che sta cuocendo lentamente l’uovo dentro il tuo cranio.

Sì perché dopo un po’ arriva il momento in cui non sei più un Novizio, ma diventi un esperto, un maestro. Non sei più un Adso, diventi Guglielmo da Baskerville, perché sei diventato davvero bravo in quello che fai, ti permette di guadagnar soldi, di ampliare gli orizzonti, di guardare in alto…molto in alto.

Ed è lì, che fai la scelta. La scelta di diventare un maestro o rimanere un Novizio.

Tantissimi diventano maestri nei loro mestieri, si elevano, prendono il volo e non vedono più nulla. Volano talmente in alto che si scordano il perché hanno preso il volo, una motivazione perduta poco a poco nel momento del lancio. Ma ci sono alcuni che non lo fanno: Decidono di rimanere a terra, con i piedi ben piantati, perché in loro c’è questa N bella grossa che gli impedisce di dimenticare. Un marchio indelebile e ingombrante, un peso considerevole che gli ricorda dove, come e quando hanno iniziato, e quanto ancora c’è da fare, da imparare, da scoprire, e quanta responsabilità e sacrificio esso comporta. Una N che li porta fuori dal tempo in cui vivono, da una realtà sicura ma fittizia che hanno deciso di abbandonare in favore di un obiettivo chiamato sogno. Una N che rammenta loro chi sono e chi sempre saranno…

Novizi, appunto.

Se sei arrivato fin qui a leggere, allora anche tu hai quella N di troppo nel cuore. Anche tu sei un Novizio.

Oh, scusa, ho fatto tutto ‘sto racconto e nemmeno mi sono presentato: Io sono l’Attore Novizio, uno dei tanti aspiranti attori e attrici che nuota controcorrente in un mondo crudele e spietato che è lo show business. Uno che possiede una N parecchio grossa…uno che guarda in alto rimanendo a terra, sognando di fare la differenza.

Vuoi conoscere la mia storia? Davvero? Allora devi essere più matto di me. Guarda che le mie cronache son lunghe, roba che manco Omero si sognerebbe di scrivere!

Va bene, va bene! Come vuoi! Da Novizio a Novizio, ti racconterò le mie peripezie in questo mondo folle…

…da dove vuoi che inizio?

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