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Tutti in stazione con Camilla Fasola

Bentornati, lettrici e lettori, all’ArtStation di Niente Da Dire!

Questo mese vi presento un’illustratrice che è già passata per questi lidi, ovvero Camilla Fasola, che ha collaborato con noi in veste di copertinista e come disegnatrice per il progetto di Valeria Corona e per quello di Sangue&Inchiostro. Oggi si presenterà a voi più nel dettaglio, chiediamole subito il biglietto!

Come si è preparato al viaggio?

Sono sempre stata un po’ con la testa tra le nuvole; sono salita sul treno del liceo classico quasi senza rendermene conto, per poi accorgermi a metà strada che non era il treno giusto per me. Non credo dimenticherò mai come si sia arricciato il naso della presidente di commissione all’esame di maturità quando poi ho annunciato che dopo il diploma mi sarei iscritta ad un corso di illustrazione per seguire la passione di una vita per il disegno. La precisazione che nel mentre avrei continuato a frequentare anche il corso di oboe in Conservatorio sembrava averla tranquillizzata, ma non troppo. Al momento sto ancora proseguendo gli studi in conservatorio e frequento a Brescia l’ultimo anno del corso triennale di illustrazione alla Scuola Internazionale di Comics

 

Quali sono i bagagli di cui non può fare a meno?

Parlando di “strumenti tecnici del mestiere” ho il mio fidato (e disordinato) astuccio-buco nero dove non possono mancare, banalmente, una penna biro, un pastello rosso e uno blu.

Parlando di strumenti “esperienziali” la cosa importantissima che cerco di fare sempre è tenere gli occhi bene aperti: essendo davvero alle primissime armi in questo mondo mi guardo intorno più che posso per cercare ispirazione in ogni dove. Adoro in particolare la narrativa e l’illustrazione per l’infanzia. Leggo tantissimi fumetti fin da quando ero piccola (sono un’abbonata storica di Topolino) e amo i cartoni animati, ma a farmi scattare qualcosa dentro, a farmi dire “Ecco, è questo che voglio fare nella vita”, sono stati in particolare “Il Porto Proibito”, di Teresa Radice e Stefano Turconi, e “Nimona”, di Noelle Stevenson.

 

Qual è la sua prossima destinazione?

A marzo ho iniziato la preziosa collaborazione con Niente da Dire, prima con il diario di Valeria Corona, poi con il progetto di Sangue&Inchiostro e sto imparando tantissime cose, tanto sugli strumenti e il metodo di lavoro, quanto su me stessa e sul mio modo di disegnare. Mi piacerebbe esplorare il mondo dell’editoria per l’infanzia e del character design, per intanto punto a darmi da fare mentre finisco la scuola di illustrazione per imparare il più possibile da ogni occasione e progetto che mi si presenta!

 

Vi lascio qua sotto l’opera di Camilla per la galleria dell’ArtStation; intanto colgo l’occasione per salutarvi, cari lettori. Ebbene sì, questo è il mio ultimo intervento per la rubrica; come gli artisti che avete avuto modo di conoscere negli scorsi due anni, anche per me è arrivato il momento di prendere il treno, che ancora non so bene dove mi condurrà, ma spero lontano. Vi ringrazio di cuore per aver seguito ogni mese questo mio progetto, è stato davvero un piacere poter conoscere e farvi conoscere tanti colleghi, parlarvi di questo variegato e bellissimo mondo che è quello dell’illustrazione. Spero di ritrovarvi un giorno per parlarvi magari dei libri per bambini che sogno di pubblicare.

Un grandissimo abbraccio, a presto

Irene

 

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