Leggere o ascoltare? In favore degli audiolibri

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Leggere o ascoltare? In favore degli audiolibri

Lo ammetto, all’inizio ero scettica. Ma non appena ho cominciato (con Pippi Calzelunghe) mi sono sentita in una sorta di mondo nuovo. Avevo finalmente scoperto che sì, mi piacevano gli audiolibri. Di più: li adoravo.

Facevo colazione con calma, prendendo il sole sul davanzale della finestra e ascoltando la storia della bambina più ribelle e più famosa al mondo: era la mia routine da quarantena, il mio rituale per cercare di mantenere pensieri positivi. Un modo perfetto per cominciare la giornata, avvolta da una delle cose che amo di più al mondo: le parole. Ma l’aspetto che più mi ha conquistata è stata la possibilità di leggere in momenti della giornata in cui, solitamente, non riuscivo. è questa per me la funzionalità migliore: gli audiolibri, lapalissiano dirlo, si ascoltano. E questo ti permette di leggere mentre stai facendo altre cose: mentre cucini, sistemi, mangi, guidi. Il mio timore più grande era legato alla concentrazione: quando sono stanca e distratta non è facile seguire la narrazione, ma la stessa cosa avviene tra le pagine di un libro di carta. In pratica i vantaggi sono così di gran lunga superiori alle paure che una volta che si inizia è difficile farne a meno.

Ho fatto un’intera vacanza on the road ascoltando audiolibri: saggistica soprattutto, ma anche narrativa. Come ogni lettore ha i suoi generi preferiti e i suoi rituali libreschi, anche per gli audiolibri vale la stessa cosa: io, finora, ho sempre preferito ascoltare saggi o libri per bambini. E come per gli scrittori, si iniziano ad avere anche i propri doppiatori preferiti. La voce fa tantissimo, anche se ci si abitua a quasi tutto, una volta che si comincia ad ascoltare una storia.

E a proposito di doppiatori: lo sapete che il nostro Edoardo Stoppacciaro di audiolibri ne ha registrati? I suoi! Ecco la sua testimonianza:

Nei miei quasi diciassette anni di doppiaggio, non mi ero mai cimentato con l’audiolibro. È curioso che io abbia iniziato proprio dagli audiolibri dei miei romanzi. È stato strano: lavorando a “Una Primavera di Cenere” e poi a “Requiem d’Acciaio”, mi sono reso conto di quanto avessi chiaro in mente il modo di parlare di ciascun personaggio. La mia professione di doppiatore ha influito moltissimo sul mio modo di scrivere i dialoghi: il dialogo è la forma narrativa con la quale mi confronto quotidianamente. Leggere ad alta voce e interpretare quei dialoghi che mi ero “recitato in testa” così tante volte durante la stesura è stato divertente e stimolante. Ho anche potuto concentrarmi sulle diverse vocalità dei personaggi. Sfumature, niente caratterizzazioni pesanti da cartone animato: la voce è sempre assolutamente la mia, ma spero di essere riuscito a trovare note particolari che rendano riconoscibile chi sta parlando in un particolare momento.

Mi sono anche accorto di alcune cose che, a distanza di tempo, avrei probabilmente raccontato in maniera diversa. Chissà… Magari in una riedizione futura della trilogia…

Poi, ovviamente, c’è il discorso tecnico. I miei sono romanzi fantasy, e la croce e delizia del fantasy sono i nomi. Nomi esotici, strani, complicati. Suppongo che, durante l’incisione di un qualsiasi audiolibro fantasy, la domanda più frequente sia “E mo’ questo come lo pronunciamo?” o, nel caso di un nome già registrato in precedenza, “Questo come l’avevamo chiamato?”
Beh, da questo punto di vista, posso sicuramente dire di aver fatto risparmiare un sacco di tempo: quei nomi li ho inventati io!

Tantissimi consigli su dove trovare gli audiolibri me li ha dati la nostra Rowan, con cui ho deciso di affrontare questo articolo e un piccolo percorso nel mondo degli audiolibri che speriamo di mostrarvi presto. Lascio ora a lei, quindi, la parola!

Ah, gli audiolibri, il mio argomento preferito. Il modo più efficace con cui annoiare vita natural durante tutti i miei amici con discorsi infiniti e contorti… No dai, scherzo, o forse no. In ogni caso, Viola ne sa qualcosa. Voglio parlarvi però di quanto siano stati importanti gli audiolibri, partendo subito dal fatto che la diffusione capillare di questo formato sia stata una rivoluzione. Non guardatemi così, sul serio.

Fino a pochi anni fa, noi non vedenti e ipovedenti avevamo a disposizione tre, e dico tre, portali a noi dedicati per poter avere accesso alla lettura. Due su tre, sono su base volontaria, gestiti rispettivamente dall’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, e dall’associazione Lions. C’è stato e continua ad esserci un lavoro enorme, ma tutti i narratori e i tecnici lavorano su base volontaria in modo da mantenere il servizio gratuito, il che vuol dire che spesso ci sono non pochi problemi per registrare le ultime uscite, tra costi e licenze. Il terzo portale è invece gestito dal Centro Nazionale del Libro Parlato, prevede una quota annuale, ed è più probabile riesca ad avere le ultimissime uscite, oltre a riviste ed ausili vari. Se alcuni dei nostri lettori sono o conoscono persone con problemi di vista, vi consiglio altamente di visitare i portali menzionati.

Dicevamo, fino a pochi anni fa avere accesso alla lettura poteva essere macchinoso (non parliamo del Braille per favore, la cosa meno portatile al mondo) Improvvisamente, arriva un modo per ascoltare gli audiolibri ovunque, con cataloghi enormi, tutti ne parlano, diventano commerciali, i prezzi calano e i cataloghi aumentano esponenzialmente. Adesso abbiamo almeno una ventina di opzioni gratuite, e non solamente per quanto riguarda gli audiolibri in italiano. Per noi tutti con problemi di lettura, dislessia inclusa, è diventato tutto molto più comodo. Con la crescita dell’utilizzo però, sono arrivate anche tante persone che passano il tempo a sminuire il valore degli audiolibri e di chi li ascolta, come successo per gli ebook.

La lunga premessa voleva farvi capire quanto “condannare” un formato perché “moderno” possa danneggiare un numero di persone che neanche immaginate. Vi prego, mai sminuire qualcosa, qualsiasi cosa, che può essere utile a qualcun altro. La cultura è un diritto e stiamo facendo sempre più passi avanti per renderlo universale, non fermiamoci adesso.

Bene, e adesso? Dove trovo questi audiolibri?

Nessun problema, Rowan è qui per questo!

Cliccando sui nomi di ogni risorsa potrete accedere al corrispettivo sito. Iniziamo con le Risorse Gratuite:

MLOL La Biblioteca Digitale italiana. Come funziona? Sul sito troverete un elenco di biblioteche affiliate, scegliete quella che più vi è congeniale, e una volta ricevuta una tessera, potrete farvi dare le credenziali di accesso al sito, avrete la possibilità di accedere all’intero catalogo multimediale della biblioteca, e prendere in prestito libri, film, musica e audiolibri, a seconda della disponibilità della biblioteca. È una risorsa che aiuta la rete di prestiti italiana a rimanere attiva in questi tempi difficili in cui sempre meno persone usano sistemi bibliotecari.

Audiolibri.org mette a disposizione un catalogo completamente gratuito, e multilingua! Potete trovare infatti audiolibri in italiano, inglese, tedesco, spagnolo, portoghese, russo, polacco, olandese e arabo! Sul sito trovate anche i link per scaricare le app per smartphone.

Classicipodcast.it è una libreria di classici della letteratura italiana, li trovate anche su Facebook e Twitter, al momento non c’è un app per smartphone.

Liber Liber mette a disposizione non solo audio, ma anche ebook a titolo gratuito, oltre ad avere vari progetti interessanti all’interno della community, vi consigliamo di dare una sbirciata al sito.

Progetto Babele, un altro progetto gratuito per rendere la lettura accessibile a tutti.

Librivox è un altro sito multilingua.

Ultimo ma non ultimo, il mio preferito,

Il programma Ad Alta Voce di Rai Radio 3. Potete trovare tutti gli audiolibri registrati finora sul sito internet o sull’app Rai Radio Play (cercate Ad Alta Voce nella sezione programmi)

Per quanto riguarda invece i servizi a pagamento?

Audible, sappiamo tutti come funziona? Ogni mese si ha diritto ad un audiolibro a scelta, più due Amazon Originals, produzioni in esclusiva della piattaforma.

Storytel, uno dei più grandi cataloghi di audiolibri on demand in lingua italiana e non solo.

iTunes e Google Play hanno entrambi a disposizione una libreria di audiolibri a pagamento, seppur sia un’introduzione recente, in particolare da parte di Google.

Audioteka.com offre non solo un’interfaccia web per l’acquisto e l’ascolto, ma anche app Android e iOS.

IlNarratore.com uno dei primi store di audiolibri italiani in assoluto, mette a disposizione anche il nuovo formato Audioebook epub3 un audiolibro con ebook correlato, in un unico file, per permettervi di leggere o ascoltare a seconda del fabbisogno.

Emons Audiolibri è un’altra casa editrice che ridistribuisce registrazioni delle opere dei suoi autori.

Per chi di voi legge molto anche in inglese, abbiamo un bel po’ di opzioni oltre ad Audible.com, vi elenco quelle che personalmente conosco meglio.

Audiobooks.com, il secondo catalogo più ampio in assoluto dopo Audible.

Scribd, offre ebook, audiolibri, quotidiani, spartiti ed altro ad uno dei prezzi più competitivi del mercato, senza limiti di lettura. Ci sono anche documenti caricati da altri utenti, non è raro trovare addirittura dispense universitarie. Tutto questo, anche in italiano, in misura ridotta per ebook e audiolibri.

Kobo, sì quello degli ereader, offre anche audiolibri!

Ed ecco qui, ma adesso probabilmente vi starete chiedendo come fare per scegliere il portale più adatto, e sopratutto da dove iniziare, dato quanti sono.

In questo caso possiamo darvi un piccolo aiuto, cliccando qui potrete provare gratis Storytel per 30 giorni (anziché i 15 canonici dell’app). Ricordatevi di disdire l’abbonamento se non avete intenzione di continuare (non fate gli sbadati). Fateci sapere come vi trovate e quali libri avete ascoltato!

Viola e Rowan

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