Playrino: Asessualità non è come pensi

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Playrino: Asessualità non è come pensi

Playrino la rubrica che tutti leggono ma alla quale solo i più coraggiosi mettono like.
Salve a tutti campeggiatori, camperisti e campanari, è il Rinoceronte che vi parla, è arrivato il momento del nostro, stretto, spazio dedicato alla sessualità, agli hentai e agli ecchi. PlayRino, è  casa di scambi, non gli scambi che credete, ma scambi di opinioni. Una sorta di sfogo e punto di riflessione per voi lettori. Una posta del cuore? No. Rimaniamo sul tema sessualità, e scrivetemi: rinoceronte@nientedadire.it verrete pubblicati in forma anonima e riceverete una mia risposta, non come un qualche tipo di guru che sa chissà che cosa, ma come un confidente con la vostra stessa voglia di imparare e scoprire. Il vostro dubbio diventerà uno spunto per crescere insieme.

Ciao Rino! Buongiorno!
Oggi ho preso coraggio e ho finalmente deciso di scriverti principalmente per due motivi:

1) Il primo, ovviamente, è per ringraziare te e le tue partner per l’ottimo lavoro che state facendo con PlayRino: questa rubrica sta davvero aiutando ad abbattere molti tabù e non ti nascondo che spesso grazie a voi si creano moltissimi topic interessanti di cui parlare con il mio partner e con i miei amici. Quindi vi ringrazio davvero davvero di cuore.

2) Il secondo motivo può essere definito un “suggerimento”.
In una realtà ipersessualizzata come la nostra (ma che in realtà vede il sesso ancora sotto una cattiva luce, guarda un po’…) si tende a mettere da parte quella piccola fascia di persone che fanno parte del ramo dell’ asessualità e dei suoi spettri. Se ne parla davvero davvero poco, anche perché si tende a minimizzare l’asessuale come persona che non pratica il sesso (quando poi ci sono asessuali che, pur non provando interesse, hanno una vita sessuale di coppia abbastanza attiva).
Essendo demisessuale (e quindi appartenente ad uno degli spettri dell’asessualità), questa cosa mi tocca in primo piano e non posso non notare quanto poco la gente sappia di questo argomento e delle sue sfaccettature.

Mi scuso per i messaggi lunghissimi, spero li leggerai.
Ti ringrazio ancora per il tuo lavoro. A presto!

Ciao Lana, ho deciso di chiamarti Lana perchè mentre ti rispondo c’è Lois Lane, la nostra gatta, in redazione. Una Lana Lang ci vuole.
Prima di tutto ti ringrazio, le tue parole mi confortano mi spronano! Playrino è iniziato per mia curiosità, volevo saperne di più, confrontarmi. Poi è diventato qualcosa di più, per me è per molti. Mi fa stare bene sapere che tutti stiamo migliorando insieme e non posso che apprezzare la tua missiva.

Per il resto: hai ragione. Essere asessuale e in generale l’asessualità sono tematiche, argomenti, che spaventano e la costante esclusione di queste possibilità dagli esempi classici posso immaginare faccia male. Come spesso accade la soluzione è parlarne e spero che i nostri incontri possano essere un punto per farlo.
L’American Psychological Association (APA) includono l’asessualità fra gli orientamenti sessuali definendola secondo diversi parametri legati all’interesse verso gli altri generi e, più in generale, al sesso. Le sfumature sono tante e come hai detto tu non è etichettabile con un semplice “non faccio sesso”, si potrebbe anche dire che la questione varia da persona a persona, perciò, anche in questo caso la soluzione è chiedere, parlare, avvicinarsi.

La demisessualità, ad esempio, fa parte della asessualità, ma non significa per nulla non praticarlo, semplicemente essere molto specifici nel farlo (quindi, tecnicamente, con meno opportunità) in questo caso cercando di avvicinarsi intimamente solo a persone per le quali si nutre un profondo legame.
Sono i pregiudizi legati al termine “asessualità” che spaventano, perchè pare proprio che significhi “castità” e, purtroppo, siamo cresciuti con l’idea che se non fai sesso sei anormale, sfigato e di poco valore.

Ma non potrebbero sbagliare più di così. Per quanto vale, nel mio piccolo, ne parlerò.

Aspetto le vostre lettere e nel caso vogliate parlare con me vi aspetto su instagram o in libreria con il mio libro a tema sessualità con altre vicende come questa: “Il Corno del Rinoceronte

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