Onigiri Calibro 38

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Cosa succede quando dimentichi le conseguenze

Responsabilità.
Educazione.
Collaborazione.
Abitudine.

Una combinazione di fattori fantastica che dà come risultato semplice ma estremamente importante in questo periodo: pulizia.

Il cambiamento climatico sta nei particolari

Uno dei problemi che abbiamo attualmente, uno dei tanti, è il riscaldamento globale – il cambiamento climatico che sta creando grandi scompensi al nostro Pianeta e, quindi,  a tutti i suoi abitanti.
Questo è dovuto anche al fatto che molti non si rendono conto delle conseguenze delle loro azioni.
Quante volte avete visto qualcuno, in macchina davanti a voi, tirare giù il finestrino e buttare qualcosa fuori?
“Tanto è un piccolo pezzo di carta, non sapevo dove metterlo!”
Oppure al parco, o in mezzo alla strada, un bambino scartare una caramella e per sbaglio perderne l’involucro colorato e lasciarlo svolazzare per terra sotto lo sguardo frettoloso e svogliato del genitore?

A me tantissime.
E questi sono solo due dei vari esempi che mi son capitati davanti agli occhi.
Sembra una scemata ma una mascherina abbandonata accanto a un cestino dell’immondizia, il tappo di una bottiglia sulla spiaggia e un pacchetto di fazzoletti usati impilati uno dopo l’altro, per anche solo la metà della popolazione mondiale, beh fanno una gran differenza.

Conseguenze

Molti di voi lo sapranno, ma molti altri magari no quindi lo ripeterò.
Dalle scuole elementari alle superiori, in Giappone, le pulizie della scuola sono affidate agli studenti. Secondo turni predefiniti, in gruppi più o meno piccoli, i ragazzini rimangono nelle aule e tirano su le cartacce, lavano i banchi, puliscono la lavagna, spazzano i pavimenti…
Insomma tutto quello che da noi viene fatto dal personale ATA, ovvero qualcun altro che non siamo noi.

Sanno che se sporcano per terra dovranno pulire, o magari sarà il loro migliore amico con cui avrebbero voluto provare il nuovo videogioco dopo scuola.
Ma non si può, bisogna lavare il banco.
Bisogna raccattare tutte le gomme da masticare che sono state attaccate sul legno e cancellare le caricature del professore disegnate a matita.
Tutti devono dare il loro contributo affinché la classe (leggi “società”) funzioni, ogni loro gesto ha un peso.

Sanno che più è in ordine l’aula prima potranno tornare a casa a fare i compiti così da non dover andare avanti fino all’inizio dell’anime che volevano guardare.
Sanno che ci sono delle conseguenze.

Abitudini

Non ne capiscono magari subito la parte fondamentale, temono disapprovazione e paternali, ma hanno ben chiaro che l’immondizia e il disordine vanno sistemati.
E così, in un certo senso, diventa anche un’abitudine, perché fin da subito cominciano a far entrare nella loro vita un sistema di causa e conseguenza legata alla pulizia che poi arriva fino all’età adulta, dove si ha più chiaro il quadro generale.

Forse

Se forse qualcuno ci abituasse sin da piccoli a mettere via, a sistemare, a pulire, non solo a casa ma anche fuori, forse non ci sarebbero enormi quantità di immondizia che appestano le città, forse avremmo bagni puliti e profumati anche nei locali pubblici.
Forse non avremmo problemi su dove sederci o su dove mettere le mani nei mezzi di trasporto pubblici e non ci sarebbero pile di elettrodomestici e pezzi di arredamento rotti tra gli alberi dei boschi.
Forse…

Possiamo fare la differenza, sempre.
Love, Monigiri

 

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