Michele Tranquillini, il poeta dei viaggiatori

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Michele Tranquillini, il poeta dei viaggiatori

Michele Tranquillini è un illustratore e graphic designer che può vantare una esperienza decennale da art director in McCann-Erickson (dove ha curato campagne pubblicitarie stampa e tv, tra gli altri per aziende di valore come Algida, McDonald’s, Coca-Cola, L’Oreal, Findus, Levi’s, Yomo), dopo il quale nel 1995 ha aperto un suo studio, per di più studiando cinema alla New York University e partecipando a workshop con l’Associazione Calligrafica Italiana.
Collabora da tempo con studi di design, riviste (come l’allegato mensile I viaggi del Sole) e quotidiani (in particolare il Corriere della Sera), realizzando mappe e reportage di viaggio illustrati – che sono le immagini per cui è più noto – ma anche schizzi architettonici, come gli oltre mille layout e vedute raccolti nel volume Un giorno a Milano (Cartacanta 1999), scritto da Raffaella Rietmann e tradotto anche in giapponese.

Collabora regolarmente con Ultratravel (inserto del quotidiano britannico Daily Telegraph) e Traveller UK per Condè Nast, nonché per iniziative del celebre FAI, il Fondo per l’Ambiente Italiano fondato dalla da poco scomparsa Giulia Maria Crespi. Di lui ricordiamo con piacere anche La mappa (molto affollata) dei Mondiali (DeAgostini 2010) realizzata con il brillante autore comico-satirico Walter Fontana (celebre per le sue dissacranti apparizioni a Mai dire gol) e la partecipazione alla mostra collettiva “Fantastiche matite” a Seregno (MI), oltre a una bella personale al Festival dell’Illustrazione di Pavia nel 2008.

A volte può capitare di trovarlo a passeggio per la “sua” Milano d’adozione (è nato nel 1962 a Trento, città per cui ha realizzato il logo del 64° Film Festival), ma ha anche disegnato una guida della capitale italiana.

Come ha scritto Roberto Denti nel 2005, «le illustrazioni di Michele Tranquillini impongono la loro efficacia espressiva attraverso un insolito impasto di linee di rara efficacia compositiva. Se l’emozione visiva è data dalla percezione essenziale dell’immagine ci si rende poi conto che questo effetto è dato dai tratti minuziosi con i quali essa è costruita, tratti che sempre si fondono in una sorprendente intuizione complessiva».

Per chi quest’anno ha difficoltà a muoversi, osservare le città e i luoghi della natura attraverso le sue immagini è un bel modo di viaggiare con la mente e gli occhi…

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