Incubo di una Notte di Mezza Estate

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Incubo di una Notte di Mezza Estate

“Ehi, Mr. Rob! Dato che passerà in redazione questo sabato le andrebbe di restare a cena e guardare un film proiettato direttamente sulla parete della nuova sala riunioni?”

L’estate è un periodo strano, fatto di tempi rallentati e abitudini sovvertite. Si fermano molte attività, si cerca di rifiatare e, come stiamo ampiamente raccontando negli altri pezzi pubblicati questo mese, ci si concede una sana dose di gioco e divertimento. Noi di “Niente da Dire” stiamo affrontando, in parallelo, la nascita della nuova redazione e, di conseguenza, capita di trascorrere insieme delle giornate tra lavori in corso e piacevoli conversazioni.
Mr Rob La Casa LocandinaIl messaggio di cui sopra mi giunge dal Rinoceronte e risulta subito allettante. Cosa avremmo potuto goderci? L’unica regola che ci poniamo è quella di selezionare qualcosa che valorizzi il mezzo adottato per vederlo, ovvero la proiezione in grandi dimensioni. Un mega kolossal, un disaster movie zeppo di effetti visivi… o un piccolo film horror girato in 16 mm alla fine degli anni ‘70. Sì, scegliamo di guardare “La Casa” di Sam Raimi.
Il piano si concretizza subito: avremmo riordinato alcuni scaffali della redazione per buona parte della giornata per poi cenare e goderci il film. Avremmo collegato il proiettore al mio computer portatile e ci saremmo stravaccati nella sala ancora parzialmente in fase di costruzione ma già intrisa della giusta atmosfera. A noi piacciono i piani ben riusciti.
Se la prima fase del progetto si è svolta con una discreta fedeltà al progetto originario (un lungo excursus nell’intera storia editoriale dei Fantastici Quattro, da Stan Lee fino a Dan Slott per riordinare la collezione che campeggia in redazione), la seconda ha messo a dura prova i caratteri dei due protagonisti. Narrerò l’intreccio attraverso paragrafi ben definiti:

– L’idea era quella di usare un classico cavo HDMI per collegare il mio computer al proiettore ma, essendo quest’ultimo non nuovissimo, ci si rende subito conto della necessità di recuperare un convertitore alla bisogna. Decidiamo di approfittare della cena fuori per fermarci in un classico Centro Commerciale di quelli che vorremmo visitare rimanendovi chiusi all’interno per una notte e acquistare il suddetto cavo. “Può sempre tornare utile in futuro” è la giustificazione che ci poniamo mentre percorriamo il negozio di elettronica. Troviamo subito ciò che cerchiamo ma restiamo sconcertati dal fatto che l’articolo sia presente in due scaffali con due diverse targhette per il prezzo, una delle quali riporta una cifra obiettivamente importante e che non ameremmo spendere. Chiediamo lumi a un impiegato che nutre per il suo lavoro la medesima gioia che nutro io per la mia vita e l’uomo ci conferma che stavamo per acquistare impunemente qualcosa che, alla cassa, ci sarebbe costato il triplo. Gentilmente decliniamo: sapremo cavarcela in altro modo!

– Tornati a casa, recuperiamo un vecchio convertitore che può servirci ma, da quell’istante, il proiettore decide che agosto è il sacrosanto mese delle ferie e lo sarà anche per lui. Non manda nessun segnale al mio computer e quest’ultimo, evidentemente punto sul vivo da tale malcelato disgusto, si rifiuta di condividere lo schermo con lui. È l’inizio della fine perché né io né il Rino siamo in grado di risolvere la situazione. A quel punto, decidiamo di attuare il Piano B mediante due oggetti che, da comprimari, diventano protagonisti: un lettore DVD portatile e una copia de “La Casa” in doppio disco di proprietà del Rinoceronte.

Mr Rob La Casa Proiettore– Anche il Piano B crolla causa scarsa attitudine del proiettore. L’attrezzo si rifiuta di rendere realtà anche il collegamento con il lettore e li sentiamo  sfrigolare entrambi come friggitrici impazzite, senza ottenere risultati. Avrebbe potuto finire tutto qui ma la nostra abnegazione ci porta a inserire nell’equazione un nuovo elemento chiave: un televisore!!
Il Piano C vede il mio computer collegarsi alla TV sempre tramite HDMI per tentare di spedire almeno su quello schermo il prodotto finito. A quel punto, il quantitativo di strumentazioni elettroniche nella stanza avrebbe fatto impallidire il laboratorio di Emmett Brown e il pavimento è lastricato di cavi e prolunghe come se ci trovassimo nel Pozzo delle Anime invaso da serpenti ne I Predatori dell’Arca Perduta. Viene estratta una nuova Multipresa “Ciabatta” alla quale attacchiamo TV, computer, lettore DVD e, nel furore del momento, anche il frullatore del vicino. E, finalmente, avviene il miracolo: il volto di Bruce Campbell passa dal mio PC allo schermo del televisore!
Certo, dovevamo rinunciare a vederlo su parete e il Rinoceronte, in un ultimo straziante tentativo, cerca di trasferire il segnale dal televisore al proiettore, rischiando di mandare in corto circuito la rete elettrica del palazzo senza ottenere il risultato sperato. Stremati ma vittoriosi, ci sediamo ad ammirare nello splendore dei 16 mm le gesta di Ash nello chalet di montagna.

Lo rifaremo, questo è certo, perché abbiamo già deciso che guarderemo anche “La Casa 2”.. solo che, stavolta, confideremo in un aiuto più marcato da parte della tecnologia.

Oppure lo proietteremo sulla parete del vicino non appena avremo finito di frullare il suo beverone energetico.

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