Viaggi di carta

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5 modi per non sprecare acqua in viaggio

Le vacanze sono arrivate.
Quasi.
Siamo in una situazione in cui sembrano non arrivare mai, ma c’è un’aria strana come quella che alle elementari precedeva la fine della scuola.
E così siamo qui, sospesi.
Mentre attendiamo di capire cosa ci aspetta per il futuro ci muoviamo timidamente in un’Italia riscoperta da poco e in un’Europa che ci sembra sconfinata.

Sebbene il mondo sia un po’ sottosopra a noi non manca mai la voglia di muoverci ed esplorare, ma lo facciamo ricordandoci che, se non stiamo attenti, non ci sarà niente più da esplorare.
Così, anche in viaggio come a casa, cerchiamo di non sprecare acqua.

Ecco degli utili consigli:

1. Avere sempre con sé una borraccia

Invece che continuare a comprare bottigliette al supermercato, è utile avere con sé una fida borraccia da riempire. Nella maggior parte degli hotel l’acqua del rubinetto è potabile e basta metterla un po’ in frigo per averla anche più fresca, così come nella maggior parte delle città ci sono fontane da cui poter bere e rifornirsi. Spesso altrimenti tendiamo a comprare bottigliette che poi non finiamo, di cui ci scordiamo, che vengono lasciate in giro per sbaglio, aumentando lo spreco d’acqua e la produzione di plastica.

2. Fare docce brevi

Sì lo sappiamo, a tutti piace stare ore a girare film mentali sotto il getto della doccia. Cantando a squarciagola e cercando di lavarsi via la stanchezza della giornata. Purtroppo più si sta sotto l’acqua più si butta via, quindi le docce dovrebbero durare giusto il tempo per ripulirsi e basta. È difficile, ma è un bene per l’ambiente.

3. Lavatrici a pieno carico in lavanderia

Se rimani in viaggio a lungo e hai bisogno di lavare i vestiti, cerca una lavanderia a gettoni e fai una bella lavatrice a pieno carico e non una mezza vuota solo uno slippino e un paio di calzini. Diminuirà sicuramente lo spreco di acqua (consiglio utile anche per i lavaggi di tutti i giorni a casa)

4. Riutilizza l’accappatoio e le lenzuola in hotel

Come a casa nostra non laviamo sempre l’accappatoio dopo esserci asciugati una volta e non cambiamo le lenzuola ogni notte, utilizziamo i cartoncini lasciati nelle stanze degli hotel per aderire alla causa: cambiare una o due volte in meno la biancheria della stanza in modo da abbattere gli sprechi. Ovviamente se dovessero essere sporche è anche giusto far lavare tutto.

Per il prossimo punto è necessario fare un passo indietro, considerare un fattore chiamato “impronta idrica”, altrimenti ci sarebbe da chiedersi perché aggiungerlo.

L’Impronta idrica di un prodotto è costituita dal volume totale, comprendente l’intera catena di produzione, di acqua dolce impiegata per produrre quel bene stesso.

5. Fare degli acquisti mirati, soprattutto se si parla di vestiario

Se vedete una delle solite magliette brutte, che sapete già nessuno indosserà, magari riflettete due volte sul comprarla come ricordo o meno. L’impronta idrica di una tshirt è di circa 2700 litri d’acqua.
2700 litri buttati se la tshirt viene chiusa in un cassetto e mai indossata. La stessa cosa vale per il consumo di carne rossa. Non vi diciamo, attenzione, che non la dobbiate mangiare, ma consumandone meno durante la settimana diminuirete la vostra impronta idrica.

Quali altre accortezze avete? Fateci sapere che siamo sempre alla ricerca di nuovi consigli.

 

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