Disegnare teschi

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Disegnare teschi

Non sono molto incline alla creatività spooky, di solito le mie attività hanno forme finali carine e coccolose, piene di colori e di brillantini, al limite del kitsch… Ma per rispettare il tema di questo mese ho ripescato un paio di disegni fatti tempo fa, che forse potrebbero rispettare il tema “horror” richiesto per questo mese. Sto parlando del disegno di teschi. Mi è capitato di farne giusto un paio, il risultato mi ha abbastanza soddisfatta entrambe le volte e l’ho data come tecnica acquisita, per la serie “impara l’arte e mettila da parte”.

Non sentitevi intimoriti dal fatto che si parla di disegno, vi garantisco che pure se non siete molto bravi in questo contesto potrete cavarvela benone! Vi spiego come.

 

Livello di difficoltà:

 

 

Per prima cosa individuate un foglio bianco delle dimensioni desiderate e procuratevi una penna che scriva a puntini, per capirci una penna a sfera non va bene, deve essere tipo pennarellino o stilografica.
Fatto questo scegliete il soggetto fra foto varie di internet, io ho fatto già due teschi umani, a questo giro ho voluto provare un teschio animale. Nella scelta fatevi guidare dal vostro gusto personale, e cercate di scegliere foto con ombre marcate e un buon contrasto. Vi sconsiglio vivamente di usare come base un disegno, cercate una foto. Ridisegnare un disegno raramente crea un risultato soddisfacente, per quanto il disegno di partenza possa essere fotorealistico.

Ora cominciamo a disegnare, molto semplicemente ricalcate a matita leggerissima le forme base, i contorni delle ombre più marcate, la linea della mascella e delle cavità oculari. Non abbiate fretta. Tracciate solo le linee fondamentali, non occorre fermarsi ai dettagli.
Con questa traccia chiara a matita affiancate la foto al foglio e cominciate a tracciare a puntini le linee che avete fatto a matita. Ricordate che i puntini saranno le ombre, se una delle vostre linee è bianca di luce nella foto non tracciatela!
Una volta inchiostrate le linee a matita le potete cancellare e proseguire con le ombreggiature. Guardando attentamente  la foto continuate ad aggiungere puntini un po’ per volta. Prima nei punti più scuri, poi allargandovi verso le zone di ombra sfumata. Non arrivate a riempire subito completamente di nero le ombre, fatelo un po’ alla volta, scurendo pian piano tutto il disegno a fasi successive. Come vi dicevo non serve saper disegnare per usare questa tecnica, serve solo pazienza e una buona dose di osservazione della foto di partenza. Vi allego il video del procedimento, per farvi capire io come lavoro, come scurisco un po’ per volta il disegno.

 

Quando sarete soddisfatti scegliete se lasciare il fondo del disegno bianco o campire di nero completamente. Potete anche scegliere un diverso colore, creare una texture geometrica o aggiungere dei fiori di sfondo, come ho fatto io. I fiori sono stati realizzati con lo stesso esatto procedimento, a partire da una foto, con puntini nelle zone d’ombra. Anche il colore è opzionale, io ho provato a mettere il rosso dei papaveri, e ho colorato leggermente anche il teschio, per farlo risaltare sullo sfondo che ho lasciato bianco.

Non so a voi ma a me l’effetto finale piace moltissimo, mi ricorda i disegni delle prime enciclopedie, quelli fatti a incisione. Potete ombreggiare a puntini o provare con dei tratteggi regolari (come nel mio teschio in inchiostro verde), il risultato è esteticamente molto simile, così come la realizzazione.

Mandatemi le foto delle vostre creazioni! Sono curiosa di vedere come ve la cavate!

Baci

G.

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