Viaggiare con una disabilità

Viaggiare è forse uno dei piaceri più grandi per le persone curiose. Ti permette di esplorare il mondo e di entrare in contatto con luoghi, sapori, odori, suoni e sensazioni nuove. Progettare il prossimo viaggio per molte persone è una vera e propria gioia: scegliere la meta, cercare voli, alberghi, informazioni su cosa visitare… Ma, quando chi ha intenzione di mettersi in viaggio ha una disabilità, possono esserci degli ostacoli aggiuntivi sul percorso del viaggiatore.
Ormai sono alcuni anni che viaggio in compagnia di persone con disabilità: è sempre un’esperienza splendida, che ci ha permesso di visitare luoghi meravigliosi insieme e spero davvero di poterlo continuare a fare anche in futuro. Sogno un mondo utopicamente accessibile a tutti, che dia la possibilità a chiunque di visitare ogni angolo del nostro bellissimo pianeta. Purtroppo però, la realtà è ben diversa e gli ostacoli sono ancora tanti. Ecco quindi qualche consiglio pratico, raccolto durante anni di viaggi insieme a persone che hanno finito per diventare dei cari amici.
Partiamo da una delle componenti fondamentali del viaggio, ovvero gli spostamenti da un luogo ad un altro. Che ci si debba spostare in treno, in nave o in aereo, è fondamentale contattare la compagnia che gestisce quel servizio di trasporto per assicurarsi che ne garantisca l’accessibilità. Purtroppo, la presenza e la qualità della stessa variano da compagnia a compagnia e da paese a paese. Specialmente quando si decide di viaggiare in aereo, la prima cosa da fare è avvisare la compagnia aerea delle proprie esigenze, al momento dell’acquisto dei biglietti. Una volta in aeroporto, solitamente è necessario trovare la cosidetta “sala amica”, nella quale giungeranno degli operatori che si occuperanno di accompagnare il passeggero ed il suo eventuale accompagnatore dall’accettazione dei bagagli fino all’imbarco in aereo. Purtroppo anche questo tipo di servizio, di importanza fondamentale, non è sempre dei migliori e ciò può rendere scomode e difficoltose le ore trascorse in aeroporto.
Una volta giunti alla meta del viaggio, il secondo passaggio è recarsi in albergo. Molte strutture non garantiscono ancora un’accessibilità ottimale e, mancando dei veri e propri standard internazionali, una camera che potrebbe risultare accessibile per una persona con un certo tipo di disabilità, potrebbe risultare totalmente inaccessibile a qualcun altro. La cosa migliore da fare, oltre ad utilizzare i filtri dei siti di prenotazione per cercare hotel con stanze, ambienti e bagni accessibili, può essere controllare le recensioni al riguardo e, nel caso di dubbi, contattare direttamente l’albergo. Questo solitamente evita brutte sorprese all’arrivo. Più volte, nonostante le rassicurazioni degli albergatori, ci è toccato adattarci in qualche modo a condizioni non ottimali, ma non ci siamo mai scoraggiati e abbiamo trovato soluzioni creative ai problemi.
Per gli spostamenti sul luogo la soluzione migliore di tutte è solitamente quella di prendere un’auto a noleggio. Questo permette di essere incredibilmente versatili negli spostamenti: potrete sempre scegliere quando partire e quando e dove fermarvi. Le sedi delle varie agenzie di noleggio si trovano appena fuori dal terminal aeroportuale ed è possibile prenotare l’auto in anticipo tramite i servizi via internet. Le compagnie che offrono auto con i comandi per la guida adattata sono rare, ma non inesistenti. Nelle città meglio organizzate è possibile anche prendere i mezzi pubblici, che sono solitamente accessibili, ma potreste dovervi preparare ad attese o ad ulteriori comunicazioni anticipate dei vostri spostamenti previsti.
Per quanto riguarda il mangiare ormai si possono trovare un po’ ovunque ristoranti, bar, pub e taverne davvero per tutti i gusti. L’accessibilità degli stessi varia molto. Normalmente nelle grandi città più moderne e nelle grosse località turistiche c’è molta attenzione all’accessibilità. La cosa cambia se ci si reca in zone con centri abitati più piccoli e magari di costruzione più antica: spesso i ristoranti presentano uno o più gradini all’ingresso e solo una bassa percentuale sono dotati di rampe. Anche in questo caso può essere una buona idea informarsi in anticipo via internet sull’accessibilità delle strutture. Regno Unito e Irlanda hanno reso accessibile buona parte dei propri locali, a parte i pub tradizionali di vecchia costruzione. In altri paesi vi consigliamo di informarvi preventivamente sui possibili locali e ristoranti accessibili nella località che intendete visitare.
I servizi igienici pubblici sono il più delle volte un tasto dolente. Non solo i bagni accessibili ed adeguatamente attrezzati (con spazio sufficiente per muoversi, con gabinetto e lavandino adatti e con maniglie per appoggiarsi) sono spesso qualcosa di rarissimo, ma anche la maggior parte degli altri servizi igienici sono solitamente troppo stretti perché ci entri una carrozzina e spesso preceduti da uno o più gradini, rendendo impossibile servirsene. Il Regno Unito è uno dei paesi con il più alto numero di bagni accessibili (sia pubblici che all’interno dei locali) tra quelli che ho visitato. La maglia nera va invece alla Grecia, paese nel quale abbiamo dovuto veramente faticare parecchio per trovarne.
Una cosa che i miei compagni di viaggio ed io abbiamo sempre considerato imprescindibile è conoscere la cultura del luogo nel quale ci siamo recati in vacanza. Quindi visite a musei, monumenti e siti archeologici locali non possono mai mancare. In questo tipo di luoghi, l’accessibilità è influenzata da diversi fattori, tra cui quanto recentemente siano stati costruiti o ristrutturati.
I musei sono tendenzialmente accessibili senza problemi per le persone con limitazioni di tipo motorio, grazie a rampe ed ascensori per spostarsi trai i piani e servizi igienici attrezzati. La maggior parte però non si è ancora attrezzata adeguatamente per fornire un’esperienza di visita adatta anche alle persone non vedenti. Irlanda e Regno Unito hanno moltissimi monumenti e musei accessibili e ben attrezzati. Persino le spettacolari scogliere di Moher in Irlanda sono state sistemate negli ultimi anni, con un centro visitatori e dei percorsi accessibili percorribili in carrozzina, che portano fino alla vista mozzafiato che si affaccia sulle alte scogliere di roccia nera. Preparatevi ad affrontare una bella salita, però!
A Londra l’unico luogo che ci è risultato non visitabile è stata la Torre di Londra, poiché l’antica costruzione presenta diverse scale e passaggi molto stretti e non è stato possibile aggiungere rampe o ascensori alla struttura senza danneggiarla.
I siti archeologici, per loro natura, spesso sono difficilmente accessibili, ma a volte rampe e passerelle li rendono visitabili almeno in parte. La volenterosità delle guide può però sopperire di molto al problema. Due anni fa ho visitato il palazzo minoico di Knossos a Creta insieme ad un’amica e siamo comunque riuscite a visitarne buona parte, grazie anche ad una guida locale che parlava in italiano e al gruppo che ha effettuato la visita insieme a noi: ci hanno aiutate a superare i gradini ed i pezzi più impervi e prima di percorrere una parte del palazzo sul fianco della collina, che quindi per noi sarebbe stata impossibile da visitare, la guida ha gentilmente spiegato a tutti quella parte, in modo che anche noi potessimo ascoltare, prima di proseguire con la visita insieme al gruppo e poi tornare a prenderci per l’ultima parte.
Vacanza significa anche relax in spiaggia, specialmente se si sta visitando una località affacciata sul mare.
Le spiagge accessibili ed attrezzate adeguatamente per le persone con disabilità sono cosa rara (ma ciò avviene su scala più grande anche in Italia) e non sempre è semplice trovarle, per questo vi consigliamo di fare qualche ricerca su internet prima di recarvi in una località di mare.
Durante un viaggio a Creta nel 2018, nonostante non fossimo riuscite a reperire informazioni su internet, abbiamo avuto fortuna scoprendo la Potamos Beach (a pochi passi dal sito archeologico di Malia), che non solo è splendida, ma è anche completamente accessibile: una lunga passerella vi permetterà di arrivare fino al bagnasciuga e altre passerelle più piccole vi porteranno agli ombrelloni. La spiaggia è inoltre dotata anche di un J.O.B., speciale sedia con ruote e galleggianti, adatta per muoversi sulla sabbia ed entrare in acqua.
Viviamo in un mondo in cui il viaggio sta finalmente diventando un’esperienza sempre più alla portata di tutti e questa è una cosa meravigliosa. C’è ancora molta strada da fare nel campo dell’accessibilità, ma sono sicura che verranno trovate soluzioni sempre migliori nel corso degli anni.

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