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Tutti in stazione con Michela e Alice Negri

Bentornati, signore e signori, all’Art Station!

Questo mese abbiamo la fortuna di incontrare di passaggio dalla nostra stazione due sorelle, entrambe illustratrici! Preparatevi quindi ad una lunga chiacchierata con Michela e Alice Negri, prima che arrivi il treno.

Come vi siete preparate al viaggio?

Michela: Ho sempre amato disegnare, fin da piccola. In quarta liceo avevo cominciato ad accostarmi ai libri illustrati, in particolare ad autori quali Benjamin Lacombe, Dilka Bear e Nicoletta Ceccoli, che con i loro universi surreali da favola mi hanno totalmente conquistata. Li considero come i miei “mentori”, grandi maestri che mi hanno introdotto nel mondo dell’illustrazione. Dopo essermi diplomata presso il liceo artistico Medardo Rosso a Lecco ho deciso quindi di proseguire il mio percorso creativo, conseguendo la laurea triennale di primo livello in Illustrazione presso lo IED ( Istituto Europeo di Design) a Milano. Tutt’ora lavoro come illustratrice freelance, rappresentata dall’Agenzia Zerosismico di Torino e lavoro come grafico/illustratore alla rivista italiana indipendente “La Nottola”.

Alice: Come per qualsiasi viaggio, le cose fondamentali che occorrono per prepararsi al viaggio dell’illustrazione sono innanzitutto la pianificazione e un pizzico di “vediamo che succederà”! Dopo il liceo linguistico mi sono laureata in pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Brera, dove ho avuto la possibilità di sperimentare il più possibile diverse tecniche artistiche e linguaggi espressivi.

Ho poi frequentato un corso biennale di illustrazione presso la Scuola Arte e Messaggio sempre a Milano e ho avuto così modo di approfondire sia le tecniche digitali sia i vari campi in cui viene applicata l’illustrazione, appassionandomi all’illustrazione editoriale e alla realizzazione di pattern per superfici. In seguito al diploma ho avuto l’opportunità di seguire tirocinio presso uno studio di disegno tessile diventando poi collaboratrice. Nel 2018, con ansia e trepidazione, ho aperto la partita iva, iniziando così un viaggio nel viaggio: ora lavoro come illustratrice e textile designer freelance.

Quali sono i bagagli di cui non potete fare a meno?

M: Di solito sono piuttosto autobiografica nei miei lavori, infatti è possibile riconoscere tra i miei personaggi, oltre a me medesima, molte delle persone che fanno parte della mia vita, mia sorella, il mio ragazzo, ecc. Tendo molto ad ispirarmi a situazioni di vita quotidiana; i miei soggetti preferiti in assoluto sono gli esseri umani, che amo raffigurare spesso in situazioni intime e nella loro totale nudità. Mi lascio molto influenzare anche da tematiche più “scomode”, quali gender, sesso, ciclo mestruale, violenza carnale… mi piace lasciare dei messaggi su cui far riflettere e aprire gli occhi alle persone.

Di che altro non posso fare a meno? Direi i libri illustrati, mi appoggio a illustratrici molto molto brave, quali Marloes De Vries, Nina Cosford e Gemma Correll, e amo moltissimo Mike Lowery, sono degli autori a cui faccio riferimento, sia per la stilizzazione del tratto che per humor e visione del mondo. In generale penso che persino Instagram sia un elemento fondamentale, una fabbrica giornaliera di immagini che mi nutrono e mi ispirano continuamente, senza sosta. Non posso non aggiungere le mostre d’arte, il cinema, e perché no, mettiamoci anche riviste, mi lascio molto istruire e ispirare da Flow Magazine e libri con tematiche particolari ed evocative, allo stesso modo dai film ovvio, che suscitano in me emozioni e sentimenti solitamente di immedesimazione o anche spaesamento, che azionano il mio cervello da cui scaturiscono immagini che io poi voglio trasmettere attraverso il disegno.

A: Come in ogni valigia ci sono gli elementi prioritari e quelli che apparentemente sembrano inutili ma di cui non si può fare a meno in alcune occasioni; il mio lavoro è fortemente incentrato sulla figura della donna, sui costumi, la moda e la storia, prendendo spunto dall’immaginario vintage e fantastico. Penso che una cosa che non deve mai mancare per chi vuole fare questo mestiere sia la curiosità. Tra le illustratrici contemporanee che hanno influenzato maggiormente il mio lavoro ci sono: Rachel Ignotowsky, Nina Cosford, e Sara Maese. Adoro il lavoro di Mary Blair e Eyvind Earle, storici artisti Disney per quanto riguarda forme e uso dei colori, e attualmente la mia super eroina colleziona ossa di animali, vive nel deserto e indossa un cappello nero: Georgia O’Keeffe.

Qual è la vostra prossima destinazione?

M: Innanzitutto mi auguro che il progetto della Nottola, rivista creativa per bambini e per adulti, continui il suo percorso e che si evolva sempre di più fino a diventare una rivista di punta nel panorama italiano. Si tratta di una rivista indipendente ideata insieme a mia sorella Alice Negri, anche lei illustratrice e direttore artistico della rivista, e ivil iomy, capo del progetto.

La rivista è composta da diversi contenuti, quali fumetto, albo illustrato, silent book, una parte interattiva con sempre illustrazioni e racconti, e una parte finale di gioco; una rivista attraverso la quale i bambini possono sviluppare e mettere in atto la propria creatività, attraverso esercizi di lettura, disegno e scrittura, spesso in sintonia con un adulto, mamma, papà che sia, in modo da creare anche un dialogo tra appunto adulto e bambino. Quest’anno stiamo lavorando per l’uscita del secondo numero, e come nei numeri precedenti, ogni volta cerchiamo di coinvolgere illustratori, disegnatori e scrittori sempre diversi, in modo da insegnare ai bambini-lettori che esiste un intero universo di linguaggi visivi differenti.

Sicuramente con mia sorella Alice, un progetto che vorremmo realizzare insieme sarebbe quello di riuscire ad aprire un nostro studio di illustrazione, ma per il momento è ancora un’idea in standby. Per quanto riguarda il mio lavoro al momento insieme a Rosaria Redaelli, ostetrica e docente presso l’Università degli studi Milano Bicocca, stiamo vendendo e cercando di diffondere il più possibile un progetto molto carino, un libro illustrato da me e scritto da lei, per bambini delle elementari, intitolato “L’Avventura di Zu”; racconta la storia di Zu, uno spermatozoo che insieme ai suoi compagni devono portare a termine un compito molto speciale: creare la VITA. Un libro che
intende quindi spiegare in modo scientifico ai bambini come nascono. Aspiro molto di riuscire un giorno a pubblicare un mio libro con una casa editrice, si vedrà.

A: Attualmente sto lavorando a diversi progetti personali, tra cui un libro illustrato di acconciature vintage che spero vedrà la luce entro quest’anno, un libro sul mio viaggio lungo la Route 66 e altre cosine top secret di cui non posso ancora parlare. In questo periodo inoltre sto collaborando al nuovo numero de La Nottola, una rivista indipendente di cui faccio parte del team creativo insieme a mia sorella Michela, illustratrice, e ivil iomy, ideatore e capo del progetto. Spero che la nottola riuscirà a spiccare il volo trovando finalmente un editore o uno sponsor che voglia darle fiducia. Un’altra novità di questo 2020 è che sarò rappresentata dall’Agenzia Beehive Illustration, vediamo quali avventure mi riserverà, io sono pronta e non vedo l’ora di partire!

Continua la galleria dell’Art Station con le opere di Michela e Alice. Alla prossima!

illustrazione di Michela Negri

illustrazione di Alice Negri

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