Onigiri Calibro 38

Reveal more

Hurricane

Poco dopo essere stata in Giappone la prima volta ho cominciato a stare male. Era il 2008, settembre, e già sull’aereo per il rientro non riuscivo a farmene una ragione. Essere andata così lontano da casa, da sola, per così tanto tempo aveva aperto i miei orizzonti in una maniera che non pensavo possibile, facendomi crescere.

Lo so, ne parlo sempre, ma quello di cui volevo parlarvi oggi è differente, il Giappone c’entra solo nell’introduzione.

Tornata dal mio primo viaggio avevo acquisito una tale indipendenza, una capacità differente di guardare il mondo da altre prospettive e la voglia di scoprire il mondo ancora di più, che rientrando a casa credevo di fare vari passi indietro nel mio percorso verso l’età adulta.

Crescere

E invece fa parte della vita.

Ci sono momenti in cui abbiamo la possibilità di muoverci in libertà, di avventurarci in luoghi che non avevamo mai visto prima, e altri in cui, semplicemente, non possiamo.

Può essere che la nostra situazione economica non ce lo permetta (come accade molto spesso), può essere che il lavoro ci metta i bastoni tra le ruote o che lo facciano i problemi di salute, le motivazioni che ci obbligano a casa possono essere svariate, ma ciò non vuol dire che non si abbia la possibilità di crescere.

Hurricane

Avete mai visto il film Hurricane? È del 1999 e il protagonista è Denzel Washington. Interpreta il pugile Rubin Carter che durante la sua vita è stato anche ingiustamente accusato per triplice omicidio e condannato a tre ergastoli. Un film consigliatissimo.

C’è una scena che mi è rimasta particolarmente impressa, e che mi emoziona ogni volta che ci penso: Carter è in prigione, non ha fatto niente di male eppure è rinchiuso a vita tra muri di cemento e sbarre di ferro. Potrebbe abbattersi, potrebbe piegarsi e rassegnarsi a una vita da recluso per un reato che non ha mai commesso… Potrebbe ma non lo fa.

Gli hanno tolto la libertà fisica ma non quella mentale. Decide di studiare, di continuare ad allenarsi, di scegliere come gestire la sua vita anche se altri hanno tentato di togliergliela. Allora comincia a scandirsi da solo le ore del giorno, rimanendo sveglio la notte e dormendo in altri momenti. Decide di aprire la sua mente e riempirla di conoscenza.

Riacquista la sua libertà grazie ad una grande forza d’animo e al sapere.

Scelte e costrizioni

La vita può metterci davanti a scelte impossibili e a problemi insormontabili. Ci sono giorni in cui vorremmo solamente chiuderci in una stanza buia e piangere. Ogni tanto ci sta, serve, abbiamo bisogno di sfogarci e lasciare andare tutto.

Poi viaggiamo.

E se non ne abbiamo la possibilità facciamolo con la mente, con la fantasia, con il cuore.

Leggiamo. Il libri sono come le porte magiche che tirava Doraemon fuori dalla sua tascona.

Consoliamoci con la bellezza e con l’arte.

Danziamo sulle note delle nostre canzoni preferite in quei momenti in cui vorremmo solo urlare.

Cantiamo le canzoni dei cartoni animati.

Cerchiamo di crearci il nostro spazio, di prenderci la nostra libertà, in maniera etica e concreta.

E facciamolo ogni giorno.

Love, Monigiri

Lascia un commento

*

Previous post Esploratori di mondi virtuali
Next post Brexit Compliance: prove generali di turismo in UK