Il primo mese

Qualche giorno fa il Rinoceronte, uno dei nostri tre direttori, si è rivolto a Furibionda. Così, come se niente fosse le fa: “abbiamo fatto finta di niente, ma quest’anno abbiamo saltato il nostro primo compleanno. Ricordiamoci quando arriverà.”
Silenzio. “Come?” Il Rinoceronte si è voltato, quando lavoro lui passeggia per la stanza, di solito.
“Guarda che non abbiamo ancora fatto un anno, il nostro primo compleanno deve ancora arrivare.”
Il nostro progetto esiste da sempre, il sorriso di Furibionda lo sottolineava, aveva capito cosa era successo. Esiste da sempre perchè è la stessa idea di sempre. Le stesse persone, la stessa direzione.
Siamo ancora a gennaio, il primo anno del 2020, strada ne abbiamo fatta, tutti noi. Lungo il cammino le sorprese arriveranno, anche i momenti oscuri, ma il nostro è, appunto, un cammino. Significa non fermarsi, continuare a incedere.
Questo primo mese è a metà, ma notizie oscure gettano una nuova ombra di un vecchio nemico sul mondo, la guerra. Il momento è delicato ma non perso, molti guardano fuori dalla finestra con il fiato sospeso.
Non guardate per strada aspettando il peggio, ma guardate gli altri come voi, alla finestra, guardatevi l’un l’altro e capirete che nessuno vuole soffrire.
Cercate sempre il meglio, è l’unico modo per trovarlo.
È quello che stiamo facendo noi, a quanto pare da meno di un anno.
Ma non ci crediamo poi tanto che sia da così poco.

Anche se fosse un sogno, come il tema di questo mese incarnato da David Bowie, anche se lo fosse, credeteci.

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