Editoriale: la giacca degli altri

Questo mese è stato un mese difficile, voi lettori molto spesso vedete solo la barca arrivare in porto, ma gli scossoni, le onde e le tempeste che abbiamo affrontato rimangono, alle volte, solo nella nostra memoria, ma i segni sullo scafo quelli sono difficili da sistemare.
Danno carattere dicono alcuni, “ogni cicatrice è una medaglia” direbbe il Rinoceronte forte dei suoi trascorsi da Orco Barbaro in D&D, quello che è certo è che sono tracce che rimandono, possono essere visti e commentati.
C’è un film in particolare che calza bene nella situazione; Invito a cena con delitto (Murder by Death) è un film del 1976 diretto da Robert Moore. Scritto dal commediografo statunitense Neil Simon, ed è una parodia del cinema giallo. Una cena dove sono stati invitati i più grandi investigatori del mondo, quindi abbiamo la caricatura di Miss Marple, dell’Uomo Ombra, Poirot e via dicendo.
C’è anche la versione di Sam Spade di Humprey Bogart interpretata da Peter “Colombo” Falk ed è proprio in una delle sue battute di presentazione che risiede il nostro editoriale.
Sam si volta per prendersi un Whisky e qualcuno nella sala dice: “Signor Diamante, ma ha due fori di proiettile nella giacca?”
L’investigatore si gira sorridente: “Dovrebbe vedere la giacca di quell’altro.”
Ed è un po’ questa la chiave di tutto, le piccole bruciature, gli sfregi, le cicatrici che vedete non significa solo che abbiamo combattuto e abbiamo vinto, significa che ci hanno colpiti. Non si tratta solo di medaglie per noi, si tratta di esperienze. Alcune le condividiamo, anche questo mese, insieme a voi. Altre ci accompagneranno per sempre.

Forse, quello che potete fare voi, è dare un occhio alla giacca di quell’altro.

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