Un cappuccio a letto

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Un cappuccio a letto

Playrino la rubrica che tutti leggono ma alla quale solo i più coraggiosi mettono like.
Salve a tutti campeggiatori, camperisti e campanari, è il Rinoceronte che vi parla, è arrivato il momento del nostro, stretto, spazio dedicato alla sessualità, agli hentai e agli ecchi. PlayRino, è  casa di scambi, non gli scambi che credete, ma scambi di opinioni. Una sorta di sfogo e punto di riflessione per voi lettori. Una posta del cuore? No. Rimaniamo sul tema sessualità, e scrivetemi: rinoceronte@nientedadire.it verrete pubblicati in forma anonima e riceverete una mia risposta, non come un qualche tipo di guru che sa chissà che cosa, ma come un confidente con la vostra stessa voglia di imparare e scoprire. Il vostro dubbio diventerà uno spunto per crescere insieme.

Caro Rinoceronte. Sono Nicoletta.
Sono la ragazza della confessione (ha problemi a letto con il suo ragazzo N.D.R.), secondo me tutti i problemi che abbiamo derivano dalla fimosi. Specifico che stiamo insieme da un anno e nei primi mesi pensavo di essere io il problema, temevo di non piacergli abbastanza da voler avere un rapporto completo con me. Ho tirato io fuori la questione per la prima volta ormai 8 mesi fa e da allora torno sull’argomento almeno una volta al mese per cercare di sbloccare la cosa ma non so più cosa fare e semmai leggerai ti sarei grata se mi consigliassi qualcosa. Lui dice che ha malissimo nel momento della penetrazione, che non riesce proprio e nonostante tutto, pur sapendolo da anni non è mai andato da un medico, mai. E io non riesco a concepire questa cosa, so che i maschi non hanno lo stesso rapporto che noi ragazze abbiamo con la ginecologa, però questa è una mancanza che mi porta ad essere frustrata e insoddisfatta e lui nonostante tutto continua a rimandare la visita.
Non so più che fare, sento che sto raggiungendo il limite.

Ciao Nicoletta.
Prima di tutto grazie per la domanda, non posso assolutamente darti consigli medici o di salute in generale, non è il mio campo e consiglio di non accettarne mai da nessuno che sia un medico.
Prima di risponderti direttamente, nell’ambito che posso, vediamo cosa è la fimosi, nel caso qualcuno non lo sappia.
Per scrivere le prossime righe ho consultato un collega studente di medicina.
La fimosi è il restringimento della pelle del prepuzio che, come sapete, copre il glande. Quando la pelle è eccessivamente aderente al glande ed eccede non si riesce a scoprirlo e si crea una fimosi. La fimosi può essere serrata o non serrata. Serrata quando non è mai possibile, né nello stato flaccido né in erezione, scoprire il glande e in più non reagisce nemmeno ad una terapia palliativa come delle creme cortisoniche o la ginnastica, cioè esercizi di scorrimento della pelle.
La non serrata quando in stato di erezione si può scoprire anche solo parzialmente il glande. Si distingue poi in fimosi congenita quando si ha fin dalla nascita o acquisita, che di solito è causata da infezioni delle vie urinarie o di origini batterica. In questo frangente la situazione di chi ne soffre è talmente compromessa da non avere altre soluzioni che non siano l’intervento chirurgico di circoncisione che dura una quarantina di minuti massimo un’ora, ha una prognosi positiva, pochissimi rischi e nel giro di due settimane con la rimozione dei punti una persona risolve il problema di mesi, a volte anche di una vita.

Apprezzo molto la tua domanda perché anche io “soffro” di fimosi, nel mio caso però non riscontro problemi proprio perché non è serrata. Ora, l’ovvio consiglio per il tuo ragazzo (anche dal mio collega studente di medicina) è quello di andare da un medico, ma è qualcosa che sai già, che sa lui e che ha pensato chiunque abbia letto queste righe. Non ti sto dicendo nulla di nuovo.
Si, anche io in prima persona ho erroneamente un rapporto combattuto con i medici, in particolare quelli che si muovono nella mia zona privata? Un po’ come se tendessi una mano piena di bacche a un cerbiatto. Posso capirlo, ma al di là delle perplessità poi entra in gioco il buon senso.
Se gliene hai già parlato ampiamente, se hai fatto questo discorso sulla tua frustrazione anche a lui e se gliene hai parlato chiaramente di quanto sia importante per te la sua salute e anche il vostro lato intimo, la prossima volta che vi vedete fatti trovare in auto pronta ad andare in ospedale.
So che sembra molto imbarazzante, ma se ha un buon rapporto con suo padre potresti parlare con lui in modo che interceda con il ragazzo, o addirittura con la madre. So che la zona “è sensibile” , ma si tratta della sua salute non c’è da rimandare.
Sono contro “gli ultimatum” tra le coppie, perché credo si possa sempre parlare, ma a quanto pare lui non ne vuole sapere e tu stai così male di rimando che la sua testardaggine sta rovinando tutto.
Potrebbe essere anche questa una freccia al tuo arco, ma per questo puoi solo valutare te.

Ringrazio Nicoletta e ringrazio voi, aspetto le vostre lettere e nel caso vogliate parlare con me vi aspetto su instagram o in libreria con il mio libro a tema sessualità: “Il Corno del Rinoceronte

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