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Consiglio Non Richiesto

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Un Gioco di Anime

Anche noi abbiamo il nostro CNR, ogni tanto ci vuole un parere, un consiglio. Il CNR serve proprio a questo, il nostro per lo meno.
Creare un anime giocando a carte.
Anime Party, il primo boardgame della linea J-POP Games. La sedia è calda, il respiro un po’ corto, cercate in qualche modo di spingere la pelle a risucchiare le gocce di sudore che scendono con le ciambelle gonfiabili sullo scivolo che è la vostra fronte. Il produttore è in piedi all’estremità del tavolo. Esige un concept nuovo e originale per l’anime dell’anno.
Liceali che affrontano problemi amorosi? Creature giganti che distruggono Tokyo? Già sentiti molte volte.
Esatto. Sentiti molte volte, da voi e dai vostri amici. Andavate in giro sempre con i manga sottobraccio, avete divorato episodi su episodi di anime. Siete cresciuti con gli Shonen, vi siete entusiasmati per le battaglie con i robottoni, vi siete emozionati con gli Shojo.
Tutte cose che hanno formato un entusiasmante mondo di appassionati, che hanno la visione d’insieme, e per questo anche la possibilità di rivoluzionaria.
Allora il gioco “Anime Party” può essere un grandissimo stimolo.
Allo scorso Modena PLAY abbiamo avuto la possibilità di parlare e di giocare con Daniel De Filippis, responsabile comunicazione di J-POP, etichetta dei manga di Edizioni BD, che esordisce per la prima volta nel mondo dei boardgame, lo abbiamo provato in mega anteprima, sugli scaffali arriverà in Estate, ma non potevamo resistere dal parlarvene.

Tutto bello. Ma quindi, come si gioca?
In Anime Party ogni giocatore dovrà mettere insieme idee originali per creare un nuovo anime di successo.
Il giocatore che interpreta il produttore pesca cinque Carte Idea e ne sceglie due, che rappresenteranno i consigli e le richieste delle alte sfere: Il capo vuole una storia romantica tra mostri giganti al liceo, vostro è il compito di dargli la miglior scenata a cena tra Godzilla e Ghidorah.
Ora dovrete interpretare la parte degli sceneggiatori, avrete una serie di Carte Titolo, che vi daranno qualche spunto, con cui costruire il titolo e la trama del vostro anime, e proporlo in modo convincente al produttore e ai colleghi.
Tutti insieme si vota per l’idea più convincente e il vincitore potrà salvarsi dalle botole che si apriranno sotto le sedie dei suoi sventurati colleghi. (Se non hai delle botole nel tuo ufficio non sei un vero capo diciamocelo)

Il gioco è rapido, intuitivo e scanzonato. Rientra nella struttura basata non tanto sulle regole ma sull’uso della fantasia. Ad ogni partita usciranno fuori le più bizzarre storie sul mondo che abbiamo sempre amato, ed è proprio quel mondo che ci ha insegnato che non bisogna mai tenersi a freno, spingersi oltre i propri limiti, crederci fino alla fine, combattere per ciò che è giusto, urlare i nomi delle mosse che stiamo per fare.
Perché ogni tanto è bello liberarsi delle regole della serietà, per sentirci un po’ più leggeri.
Le illustrazioni di Mirka Andolfo, Emanuele Ercolani e Samuel Spano contribuiscono inoltre a dare al gioco uno stile Chibi estremamente azzeccato e inconfondibile.

Anime Party uscirà questa estate e sarà il primo gioco della serie “J-POP Games” che ha l’obiettivo di portare prodotti sempre più originali, dedicati alla cultura pop giapponese e in particolare a noi appassionati. Ve lo avevamo detto che il nostro era un consiglio non richiesto!
Non lamentatevi.

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