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Tre Domande

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Tre Domande all’Armadillo: Fabio Cavalieri

Nel settembre dello scorso anno abbiamo potuto assistere nelle sale cinematografiche italiane all’adattamento de “La profezia dell’armadillo”, noto fumetto di Zerocalcare. In questa opera vediamo come l’armadillo sia in realtà la coscienza dell’autore di Rebibbia e di come essa assuma non tanto il ruolo di consigliere, ma esso rappresenti il lato meno attivo di Zerocalcare.
Il successo del lungometraggio ha spinto altri artisti a voler adattare le opere dell’artista, e un’opera in particolare ha richiamato l’attenzione, già alla sua uscita come graphic novel, Kobane Calling.
Questo racconto però poco si adatta al mondo del cinema, perché racconta con lucidità, e ben poca ironia, il viaggio di Zerocalcare nelle terre curde, terre dove ogni giorno si lotta per la democrazia, la libertà e la vita stessa di un intero popolo.
A causa di questi motivi l’opera è stata adattata al mondo del teatro dove si dovrà confrontare con un pubblico diverso, più esigente e maturo.
Dopo l’anteprima della rappresentazione teatrale a Lucca Comics and Games 2018, lo spettacolo girerà per l’Italia e farà scoprire a tante altre persone una situazione di cui ignoriamo troppe cose, portando ad una nuova presa di coscienza su di un silente conflitto troppo spesso ignorato.
Non abbiamo voluto intermediari, nessun passaggio fra lettore e coscienza, perciò abbiamo parlato direttamente con lui: l’Armadillo.
Fabio Cavalieri, attore e doppiatore, lo interpreta in questa folle avventura teatrale, sul palco è lui la nostra coscienza, e ogni tanto fa bene discutere un po’ con lei.

NDD: Cosa ti porta a teatro dopo la comparsa di un tuo sosia sul grande schermo?

FC: La storia che saremmo andati a raccontare, completamente diversa da quella portata al cinema. Lo spettacolo è stato messo in scena per la prima volta al Teatro del Giglio durante l’edizione 2018 del Lucca comics & games e grazie a loro, che lo produrranno, avremo la possibilità di portarlo in tournée. Volevamo raccontare con il teatro quello che Zerocalcare ha vissuto e ci ha mostrato attraverso i suoi disegni, un altro punto di vista di una storia che ci viene riferita solo in parte attraverso le notizie che ci arrivano dai giornali, che qui viene raccontata da un ragazzo che è andato in quei luoghi e ha potuto confrontarsi con chi quell’esperienza la vive tutti i giorni combattendo in prima linea. Durante la preparazione dello spettacolo abbiamo anche avuto modo di parlare con una ragazza curda cresciuta lì e credo che anche questo incontro ci abbia aiutato molto nel portare in scena Kobane calling.

NDD: Quale esperienza nella vita ti ha formato non solo come artista ma anche come armadillo?

FC: Banalmente, la prima recita fatta da bambino. Sentire il vociare delle persone dall’altra parte del sipario chiuso che diventa silenzio all’apertura, ha tranquillizzato tutta la mia ansia che avevo prima di iniziare. Ancora oggi, prima di uno spettacolo, penso “ma chi me l’ha fatto fa’? Mo’ torno a casa e basta, ciao a tutti!”, ma quando si comincia, tutto passa e si trasforma in energia sul palco. E credo che quando smetterò di avere quest’ansia e questi pensieri, forse sarà il momento di smettere (anche se penso che difficilmente possa succedere). Come Armadillo, leggere i fumetti di Zerocalcare. In particolare “Dimentica il mio nome” che, ad oggi, resta il mio preferito.

NDD: Cosa ti lascia senza Niente Da Dire?

FC: Quello che spesso mi lascia senza niente da dire è la mia enorme timidezza, che mi accompagna quotidianamente ovunque io vada, ma che fortunatamente resta sempre ad aspettarmi fuori dal palco, lasciando spazio alla parte artistica che invece quando esplode ha sempre molto da dire!

Noi intanto, dopo aver ringraziato Fabio, vi lasciamo con le date del suo Tour Teatrale!

20 novembre 2019 Teatro degli Industri, GROSSETO
22 e 23 novembre 2019 Teatro Puccini, FIRENZE
25 novembre 2019 Politeama Rossetti, TRIESTE
29 novembre 2019 Teatro dei Rozzi, SIENA
dal 5 al 15 dicembre 2019 Teatro Vittoria, ROMA
18 dicembre 2019 Arena del Sole, BOLOGNA
dal 27 al 29 febbraio 2020 Teatro della Tosse, GENOVA
dal 3 all’8 marzo 2020 Teatro Bellini, NAPOLI
dal 26 al 29 marzo 2020 Teatro Leonardo, MILANO

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