Onigiri Calibro 38

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Sognando Onigiri

2019: Anno in cui per la prima volta dopo secoli, l’imperatore del Giappone decide di abdicare in favore del suo successore.
Finisce un’era e ne comincia un’altra.
C’è chi non capisce, c’è chi si lamenta e invece anche chi guarda al futuro nuovo che si apre, e nel “non sapere” trova lo stimolo per fare il primo passo.

Succede spesso, più spesso di quanto ci si aspetti in una vita sola.
Imperi finiscono, ere giungono al termine, il presente diventa passato.
Capita anche che le cose ci sfuggano di mano prima ancora che ci si accorga di ciò che sta succedendo.
L’importante è essere sempre pronti, sempre propositivi, sapere ciò che si vuole fare e trovare un modo per farlo.
Ma soprattutto rimanere chi si sognava di essere o, almeno, andarci il più vicini possibili, visto che solo questa vita abbiamo a disposizione.

Io sognavo il Giappone.
Lo sogno ancora nonostante quella fantasia l’abbia vissuta.
La città che si trasforma, tra le luci e le ombre della notte, i colori del giorno che esplodono nella folla, il profumo tostato del tè.. Il silenzio.
Sono passati più di 10 anni dal primo atterraggio all’aeroporto di Tōkyō ed è ancora la stessa emozione che mi sale in gola ogni volta che scendo dall’aereo.
Come tutte le cose belle, che sono all’altezza dei nostri desideri, una volta provate sulla pelle non ne possiamo più fare a meno, rimangono addosso, entrano a far parte delle cellule del nostro essere.
Le passioni ci muovono, ci motivano, ci riempiono e, a volte, ci animano; non possiamo, così, fare a meno di parlarne ancora e ancora e ancora fino ad annoiarci quasi della nostra stessa voce.
Sono sicura che è capitato anche a voi.
È anche un po’ come un cane che si morde la coda, o come l’uroboro: tutto è collegato, in un cerchio infinito. Ciò che sogniamo ci condiziona ma, allo stesso tempo, i nostri desideri sono anche condizionati e veicolati da ciò che siamo.

Così, il mio percorso è sempre stato costellato da riferimenti e influenze giapponesi e questo si è riflesso anche sul mio lavoro e su ciò che scrivo.
Alcuni di voi mi conoscono già, altri per la prima volta si affacciano sulla mia visione della vita.
In entrambi i casi c’è molto da scoprire, perché io stessa continuo a venire a conoscenza di fatti, elementi e aneddoti nuovi che non vedo l’ora di condividere.
Un buon compositore di parole intreccia le lettere come se fossero fili di un tessuto, non per niente la struttura di un racconto si chiama “trama”.
Mi impegno qui ad esserlo, per creare con voi una storia che non verrà dimenticata.
Fatta di sogni, passioni, lotte e speranze.
Più ignoto si stende davanti a noi più novità ci sono da scoprire, per ampliare un po’ alla volta i confini di ciò che riusciamo a vedere.
Chissà quanti nuovi libri verranno scritti, invenzioni create e malattie curate.
Io spero di vedere l’unione delle due Coree, spero di assistere alla colonizzazione di Marte.
E che saremo lì a parlarne e ad emozionarci insieme, con un onigiri in mano e la cucina sporca di riso.
Condivideremo le informazioni sul mondo, i dubbi sugli eventi, le opinioni su ciò che accade ogni giorno.
Perché anche quello che voi racconterete a me, diventerà parte importante della mia storia.

2 comments

  1. Mauro Vitale
     —  Rispondi

    Carissima Monica,

    Prima di tutto lasciami esprimere la mia felicità e la mia gratitudine a tutto lo staff di Niente da Dire per l’apertura di questo nuovo spazio. É un inizio tutto nuovo e il coronamento, lasciamelo dire, di questa vostra nuova tappa professionale.

    Come alcuni di voi sanno, vi seguo sin dagli inizi con ON anche se purtroppo, per ragioni di distanza e per via del mio lavoro, non ho ancora avuto occasione di venirvi a trovare ad una delle fiere/eventi ai quali partecipate.

    Le sfaccettature della home page possono essere le stesse sfaccettature di temi, esperienze e idee che possono circolare intorno a questo punto di scambio.. o, perché no, di ritrovo.

    Vi seguiró sempre con molto interesse anche perché ammiro molto la vostra dedizione e il vostro spirito d’iniziativa.

    Sono passati quasi 10 anni dal mio viaggio in Giappone…ogni volta che rileggo le tue parole torno a sentire quelle sensazioni, quegli odori, quei sapori e quella gioia nel cuore.

    Grazie di cuore a tutti, un abbraccio!!!

    • Monica Fumagalli
       —  Rispondi

      Grazie di cuore a te, per essere sempre con noi

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